Israele ridurrà gli aiuti a Gaza mentre l'evacuazione procede a rilento, con piani militari in discussione
Secondo le valutazioni della sicurezza israeliana, finora circa 10.000 abitanti di Gaza hanno lasciato la città, su un totale di 800mila-un milione di residenti: i preparativi per la conquista della Striscia non avanzano al ritmo previsto, e lo sgombero della popolazione richiede più tempo, riferiscono i media.
Un funzionario israeliano ha parlato in forma anonima con l'Associated Press spiegando che Israele interromperà i lanci aerei di aiuti su Gaza City nei prossimi giorni e ridurrà l'arrivo di camion nella parte settentrionale della Striscia. Una fonte di alto livello della sicurezza di Gerusalemme ha spiegato che gli aiuti non saranno interrotti nella città di Gaza. Al momento non è chiaro quando inizierà la riduzione degli aiuti in alcune aree della Striscia settentrionale e quando i lanci aerei cesseranno completamente.
L'esercito israeliano (Idf) non ha ancora risposto alla richiesta di commenti sui lanci aerei o sulle modalità con cui avrebbe fornito aiuti ai palestinesi mentre Israele intensifica la sua offensiva. Ieri, il portavoce dell'Idf Avichay Adraee ha esortato i palestinesi a fuggire verso sud, definendo l'evacuazione "inevitabile", dopo che Israele ha dichiarato la città di Gaza zona di combattimento, definendola una roccaforte di Hamas e affermando che una rete di tunnel rimane in uso nonostante i numerosi raid effettuati nella zona nel corso dei quasi 23 mesi di guerra. Il gabinetto politico-sicurezza si riunirà domani sera per discutere i piani militari nella Striscia.