I ministri degli Esteri di Cina e India concordano sulla ripresa del dialogo e della cooperazione economica e politica
Cina e India hanno concordato "di mantenere lo slancio nei rapporti bilaterali", confermando il percorso di disgelo dopo le aspre tensioni sulle rivendicazioni territoriali al confine himalayano, aiutato dai dissapori di New Delhi con Washington che minaccia le sanzioni secondarie sugli acquisti indiani di petrolio dalla Russia. E' il "consenso" emerso dai colloqui tenuti lunedì dai ministri degli Esteri cinese Wang Yi e indiano Subrahmanyam Jaishankar.
Wang, nel resoconto della diplomazia di Pechino diffuso oggi, ha affermato che nel mondo odierno la situazione "si evolve rapidamente, le pratiche di bullismo unilaterale sono dilaganti e il libero scambio e l'ordine internazionale si trovano ad affrontare gravi sfide". Come due dei maggiori Paesi in via di sviluppo, con una popolazione combinata di oltre 2,8 miliardi di persone, Cina e India "dovrebbero dimostrare un senso di responsabilità globale, agire come grandi potenze e dare l'esempio ai Paesi in via di sviluppo". Wang, impegnato nella sua prima visita in India da marzo del 2022, ha notato che "entrambe le parti stanno riprendendo gradualmente gli scambi e il dialogo a tutti i livelli, mantenendo la pace e la tranquillità nelle zone di confine e consentendo ai pellegrini indiani di riprendere i loro pellegrinaggi verso le montagne e i laghi sacri dello Xizang cinese", il nome mandarino del Tibet.
Le relazioni Cina-India "stanno mostrando una tendenza positiva verso il ritorno alla cooperazione" ha detto Wang, per il quale "i due Paesi dovrebbero esplorare le giuste modalità perché da confinanti possano coesistere con rispetto e fiducia reciproci, perseguire uno sviluppo comune e una cooperazione vantaggiosa per tutti", ha osservato il capo della diplomazia mandarina.
Jaishankar, sempre nella lettura cinese, ha osservato che "le relazioni bilaterali sono migliorate e si stanno sviluppando costantemente". Legami bilaterali stabili, cooperativi e lungimiranti servono gli interessi di entrambi i Paesi, ha aggiunto, ribandendo che "Taiwan fa parte della Cina". Infine, sostegno dell'India a Pechino nell'ospitare il vertice di Tianjin dell'Organizzazione per la Cooperazione di Shanghai (Sco) e disponibilità a rafforzare il coordinamento e la cooperazione con la Cina in meccanismi multilaterali come i Brics.