Il ministro degli Esteri italiano propone una missione ONU a guida araba per riunificare lo Stato palestinese
"Questa carneficina non può continuare. E l'invasione di Gaza rischia di trasformarsi in un Vietnam per i soldati israeliani". Lo spiega, al Messaggero, il ministro degli Esteri e vicepremier Antonio Tajani dopo l'annuncio di Netanyahu che vuole invadere Gaza. Secondo il vicepremier "serve ora una missione Onu a guida araba per riunificare lo Stato palestinese. L'Italia è pronta a partecipare", evidenzia.
La diplomazia "aiuta a mettere pressione. Siamo a favore di aumentare le sanzioni europee contro i coloni israeliani violenti - prosegue -. Ricordo che dal 7 ottobre di due anni fa l'Italia non vende armi a Israele".
La situazione a Gaza è catastrofica. "Siamo in campo fin dall'inizio. Ieri l'Aeronautica militare ha effettuato il primo lancio di aiuti italiani sulla Striscia, dopo i lanci effettuati in collaborazione con gli Emirati - ricorda -. L'Italia, con l'operazione Food for Gaza, ha fatto entrare i convogli del Programma alimentare mondiale. Questa settimana arriveranno da noi altri cinquanta palestinesi di cui circa venti bambini, per essere affidati ai nostri migliori ospedali".
C'è chi parla di genocidio per descrivere quello che accade nella Striscia. "È in corso una carneficina, non c'è dubbio - sottolinea -. Ma noi preferiamo concentrarci sulla sostanza. Gli slogan servono a poco".
Sul fronte ucraino ci sarà l'incontro Trump - Putin in Alaska. "Alcune richieste russe sembrano irricevibili. Come l'imposizione della lingua russa nei territori occupati. O rivendicazioni territoriali inaccettabili - commenta Tajani -. Non possiamo fidarci delle promesse. Per questo la deterrenza è fondamentale". "Ricordiamo che l'Ucraina è oggi dotata di uno dei più forti eserciti al mondo. Qualunque richiesta russa di una demilitarizzazione dello Stato ucraino è da considerare irricevibile", conclude.