Critiche dalla Francia: l'intesa è squilibrata e insufficiente
L'accordo sui dazi tra Stati Uniti e Unione Europea, recentemente negoziato dalla Commissione europea, è stato accolto con riserve dalla Francia. Il ministro francese responsabile dell'Europa, Benjamin Haddad, ha espresso preoccupazione, definendo l'intesa come una fonte di "stabilità temporanea" per gli attori economici minacciati dall'escalation doganale americana, ma ha sottolineato che l'accordo rimane "squilibrato". Haddad ha avvertito del rischio di uno stallo per l'Europa se non si adotteranno misure più incisive.
Il ministro francese per il Commercio estero, Laurent Saint-Martin, ha condiviso le critiche, affermando che l'accordo sui dazi non può essere considerato conclusivo. In un'intervista a France Inter, Saint-Martin ha dichiarato che fermarsi a questo punto significherebbe ammettere che l'Europa non è una potenza economica. Ha sottolineato che dietro la questione commerciale si cela una questione politica fondamentale: la forza dell'Unione Europea come entità economica e politica.
Il primo ministro francese, François Bayrou, ha descritto la firma dell'accordo come "un giorno buio" per l'Europa, accusando l'Unione di essersi "sottomessa". Bayrou ha espresso il suo disappunto su X, affermando che è un giorno triste quando un'alleanza di popoli liberi, uniti per affermare i propri valori e difendere i propri interessi, decide di cedere.