Mario Fernandes ammette di aver ideato un documento per uccidere Lula, Alckmin e Moraes durante il governo Bolsonaro
"Questo file digitale non è altro che un mio pensiero che è stato digitalizzato. Un compendio di dati, uno studio della situazione mio, un'analisi dei rischi che ho fatto e per abitudine ho deciso di digitalizzare", ha dichiarato Fernandes.
Secondo le indagini della Polizia federale il generale ha stampato tre copie del documento nel Palazzo del Planalto e, 40 minuti dopo, sarebbe entrato nel Palazzo dell'Alvorada, la residenza ufficiale della Presidenza della Repubblica dove c'erano Jair Bolsonaro e il tenente colonnello Mauro Cid, il suo aiutante di campo.
Secondo le indagini della Polizia federale, Bolsonaro aveva "piena conoscenza" del piano. Interrogato se avesse presentato il suo piano all'ex presidente, Fernandes ha negato. "Impossibile. Ho stampato per leggere su carta, per non affaticare la vista. Dopo di ciò, l'ho strappato. Questo orario è stato una coincidenza rispetto al mio incarico amministrativo e logistico come segretario esecutivo. Non ho condiviso questo file con nessuno".
Il generale ha inoltre dichiarato di non ricordare di aver stampato più di una copia del piano e ha detto di credere che sia stata una "configurazione della stampante". Sulla stampa da lui fatta in un'altra data, Fernandes ha dichiarato di averla fatta perché aveva avuto una "nuova idea" e aveva modificato il file.
Il generale è stato interrogato oggi dalla Corte suprema verdeoro nel processo contro il cosiddetto nucleo 2 dell'organizzazione di cui fa parte e che, secondo la Procura generale verdeoro, avrebbe pianificato un colpo di Stato (gli omicidi sarebbero dovuti avvenire il 15 dicembre 2022 tramite avvelenamento) per impedire l'insediamento di Lula, il 1 gennaio 2023.