Il presidente cinese invita a gestire le differenze e promuovere la cooperazione economica e strategica
Le sfide attuali "che l'Ue affronta non provengono dalla Cina". È quanto ha detto il presidente Xi Jinping incontrando i presidenti del Consiglio e della Commissione, europei Antonio Costa e Ursula von der Leyen, rimarcando la "necessità di gestire le differenze e gli attriti".
Xi, nel resoconto diffuso dall'agenzia statale Xinhua, ha aggiunto di sperare che "l'Ue mantenga aperti i suoi mercati su commercio e investimenti", astenendosi dal ricorso a "strumenti economici e commerciali restrittivi". Entrambe le parti "dovrebbero approfondire il partenariato green e digitale e promuovere investimenti e cooperazione reciproci".
"Dovremmo praticare il multilateralismo e salvaguardare le regole e l'ordine internazionale", ha aggiunto Xi, ribadendo la posizione di Pechino sulla "autonomia strategica" di Bruxelles in base alla quale Pechino "ha sempre considerato l'Europa un polo importante in un mondo multipolare e ha costantemente sostenuto l'integrazione europea", auspicando che "l'Ue rispetti il percorso e il sistema scelti dal popolo cinese".
"Se si usa il percorso avviato dall'Occidente per misurare la Cina, la comprensione della Cina sarà distorta: non ci sono conflitti di interesse fondamentali o contraddizioni geopolitiche tra Cina ed Europa, il tono di base della cooperazione che prevale sulla competizione non è cambiato".
Quanto al disaccoppiamento e alla rottura delle catene di fornitura, il risultato sarà solo quello di portare all'isolamento. "Ridurre la dipendenza non può ridurre la cooperazione" e le dipendenze "non sono una minaccia", ha aggiunto Xi, secondo cui "la storia e la realtà hanno dimostrato che la dipendenza reciproca non è un rischio e che l'integrazione degli interessi non è una minaccia. Migliorare la competitività non può basarsi sulla costruzione di muri e barriere". Le relazioni Cina-Ue "non sono mirate, dipendenti o soggette a terze parti", ma "dovrebbero approfondire la comunicazione strategica, migliorare la comprensione e la fiducia reciproca e stabilire una corretta comprensione reciproca".
Il resoconto della Xinhua riporta anche una lettura della parte Ue, secondo cui Bruxelles non cerca il disaccoppiamento dalla Cina e "accoglie con favore le aziende cinesi che investono e avviano attività in Europa". Di fronte a un mondo turbolento e incerto, Ue e Cina "devono assumersi la responsabilità e sostenere congiuntamente il multilateralismo", "gli scopi e i principi della Carta delle Nazioni Unite, lavorare insieme per affrontare le sfide globali come il cambiamento climatico, e promuovere la risoluzione delle questioni regionali più urgenti" al fine del mantenimento della pace e della stabilità nel mondo."