Il presidente del Consiglio europeo chiede a Xi Jinping di rispettare la Carta delle Nazioni Unite e promuovere la pace
Il presidente del Consiglio europeo Antonio Costa ha esortato la Cina a "usare la sua influenza" sulla Russia per contribuire a porre fine alla guerra in Ucraina, durante l'incontro nella Grande sala del popolo con il presidente Xi Jinping.<\/p>
Costa, accompagnato dalla presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyan, ha aggiunto nei primi minuti di dichiarazioni pubbliche di voler esortare la Cina, "come membro permanente del Consiglio di sicurezza, a usare la sua influenza sulla Russia affinché rispetti la Carta delle Nazioni Unite e ponga fine alla guerra di aggressione contro l'Ucraina".<\/p>
Costa ha rimarcato la necessità di "sostenere i valori fondamentali sanciti dalla Carta delle Nazioni Unite, di cui ricorre l'80/mo anniversario, come la sovranità, l'integrità territoriale e il rispetto dei confini riconosciuti a livello internazionale". "In qualità di membro permanente del Consiglio di Sicurezza dell'Onu, - ha detto - esortiamo la Cina a esercitare la sua influenza sulla Russia affinché rispetti la Carta delle Nazioni Unite e ponga fine alla sua guerra di aggressione contro l'Ucraina".<\/p>
Il presidente del Consiglio Ue ha anche espresso l'augurio che, dopo il primo mezzo secolo di rapporti diplomatici, "tra 50 anni l'Unione europea e la Cina possano celebrare le relazioni bilaterali che hanno continuato a portare prosperità ai nostri popoli, a sviluppare soluzioni alle sfide globali comuni e a servire la causa della pace globale. Tali relazioni andranno a beneficio del nostro popolo e contribuiranno alla stabilità nel mondo", ha concluso Costa.<\/p>
L'Unione europea - ha poi detto Costa - rimane impegnata ad approfondire il partenariato con la Cina, "compiendo progressi concreti nell'affrontare le preoccupazioni con rispetto, buona volontà e onestà e lavorando insieme per sostenere il multilateralismo". Il presidente del Consiglio Ue ha rimarcato la necessità "di progressi concreti sulle questioni relative al commercio e all'economia. Entrambi desideriamo che le nostre relazioni siano equilibrate e reciprocamente vantaggiose".<\/p>
Negli ultimi cinque decenni, "siamo diventati partner commerciali chiave, contribuendo allo sviluppo e alla prosperità dei nostri cittadini e delle nostre economie. Abbiamo sviluppato una cooperazione ricca e profonda e le nostre economie e società sono profondamente interconnesse", ha aggiunto Costa nel suo discorso di apertura.<\/p>
"Oggi il mondo sta attraversando un periodo di incertezza globale caratterizzato da volatilità economica, tensioni geopolitiche e sfide che riguardano l'intera umanità. L'Ue e la Cina sono importanti economie e attori chiave a livello mondiale. Condividiamo la responsabilità di mantenere l'ordine basato sulle regole e affrontare le sfide globali". Con sistemi "politici ed economici diversi, non sempre la vediamo allo stesso modo. Tuttavia, abbiamo un interesse comune nel perseguire relazioni costruttive e stabili, ancorate al rispetto dell'ordine internazionale basato sulle regole, al coinvolgimento equilibrato e alla reciprocità. Desideriamo continuare a collaborare con la Cina per affrontare le sfide globali e intraprendere azioni più ambiziose in materia di cambiamenti climatici e biodiversità, salute e preparazione alle pandemie, sicurezza alimentare, riduzione dei disastri, riduzione del debito e assistenza umanitaria", ha proseguito Costa.<\/p>
La cooperazione bilaterale "sui cambiamenti climatici è un esempio importante e attendo con ansia, grazie al vertice di oggi, un forte messaggio politico congiunto in vista della Cop 30 in Brasile", ha concluso l'ex premier portoghese.<\/p>