Pechino vuole che Cosco diventi socio nei porti di Panama, mettendo a rischio l'accordo con BlackRock e MSC
Sembra a rischio l'aspirazione di Donald Trump di assumere con le buone o con le cattive il controllo del canale di Panama per sottrarlo all'influenza di Pechino: secondo il Wall Street Journal, il governo cinese minaccia di bloccare l'accordo che trasferirebbe la proprietà di decine di porti marittimi a investitori occidentali se Cosco, la più grande compagnia di navigazione del Dragone, non acquisisse una partecipazione.
La proposta di vendita include due porti sul Canale di Panama e più di altri 40 in tutto il mondo, tutti di proprietà di CK Hutchison, con sede a Hong Kong.
La Cina, riferisce il quotidiano finanziario, sta spingendo affinché la statale Cosco diventi socio e azionista alla pari dei porti con BlackRock e Mediterranean Shipping, un operatore di portacontainer. BlackRock e Msc hanno raggiunto a marzo un accordo preliminare per l'acquisto degli scali, in un'operazione del valore di quasi 23 miliardi di dollari.
Ora, BlackRock, MSC e Hutchison sono tutti aperti all'acquisizione di una partecipazione da parte di Cosco, secondo quanto affermato da fonti vicine ai colloqui. Le parti però non possono raggiungere un accordo che includa Cosco prima della scadenza del periodo di esclusiva, ossia il 27 luglio. Qualsiasi accordo che conferisca una partecipazione nei porti di Panama a una società di proprietà cinese probabilmente indignerebbe il presidente Trump, che ha minacciato di assumere il controllo del canale e si è opposto alla proprietà di Hutchison di due porti lì.