Estero

Interprete Ue esclusa per sospetto spionaggio durante vertice con Zelenskyy

La Commissione europea ha allontanato una freelance per aver preso troppi appunti in un incontro riservato, sollevando dubbi di spionaggio.

10 luglio 2025
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Un'interprete al servizio delle istituzioni europee è stata esclusa dalla Commissione europea dopo essere stata sorpresa a dicembre a prendere appunti durante un vertice a porte chiuse tra il presidente ucraino Volodymyr Zelenskyy e i leader dell'Ue. Lo ha rivelato Le Monde, sollevando l'ipotesi di un possibile caso di spionaggio a favore della Russia, e oggi un portavoce della Commissione ha confermato l'accaduto.

"Non si tratta di un'ex dipendente, bensì di una freelance", ha spiegato. Si è trattato di "una non conformità alle linee guida applicabili" perché l'interprete "stava prendendo una quantità eccessiva di appunti, cosa non prevista in quel contesto". A seguito dell'episodio, avvenuto durante una sessione riservata del Consiglio europeo, la Commissione ha deciso di congedarla.

Secondo Le Monde, l'interprete con doppia cittadinanza francese e ucraina e origini russe, sarebbe stata vista da colleghi cechi mentre prendeva appunti in cabina, in violazione delle rigide regole sulla riservatezza. I funzionari della Commissione sarebbero intervenuti prontamente, sequestrando le note e allontanandola dalla sede.

L'incontro si era svolto in un momento particolarmente delicato, poche settimane dopo la rielezione del presidente statunitense Donald Trump, con i capi di Stato e di governo Ue riuniti per discutere della situazione in Ucraina e del sostegno europeo a Kiev.

Secondo Le Monde, tra l'altro, l'interprete ha continuato a lavorare per altre istituzioni, risultando accreditata presso la Nato, la Rappresentanza permanente francese a Bruxelles e diversi ministeri francesi, ma le autorità ucraine l'avrebbero già inserita nella "lista nera", sospettandola di contatti con funzionari russi. Interpellata dal quotidiano francese, la donna ha dichiarato di non aver mai violato la riservatezza, affermando di aver sempre "rispettato gli standard etici della professione".

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Questo articolo è stato pubblicato con l'ausilio dell'IA. Maggiori informazioni