Estero

Petro accusa l'ex ministro Leyva di cospirazione e tradimento

Il presidente colombiano denuncia il suo ex ministro per un presunto complotto e accuse infondate

2 luglio 2025
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Il presidente della Colombia, Gustavo Petro, ha denunciato in sede penale il suo ex ministro degli Esteri (2022-2024), l'82enne Álvaro Leyva, per i reati di cospirazione a fini di sedizione, tradimento della patria, istigazione a delinquere, oltre che per calunnia ed ingiuria aggravata.

La denuncia è stata presentata oggi da uno degli avvocati di Petro, Alejandro Carranza, che ha affermato che l'ex cancelliere colombiano ha organizzato un piano per deporre il presidente mediante uno scandalo basato su ingiurie inerenti il suo comportamento e ricercando sostegni all'estero, dopo le rivelazioni dal quotidiano spagnolo El País l'ultimo fine settimana.

Nella denuncia penale, Leyva è stato accusato di aver organizzato il presunto complotto per infastidire il governo dopo che suo figlio Jorge Leyva Valenzuela non era stato designato ambasciatore o cancelliere, dopo che la stessa Procura lo aveva inibito dai pubblici uffici per 10 anni a causa della gestione irregolare di un contratto inerente il rilascio di passaporti. "Indebolire lo stato di diritto non è il compito di un cancelliere, il compito di un ministro degli Esteri è di aiutare a proteggere lo Stato. Dove sono le denunce (del figlio di Leyva) presso la Procura o nella Commissione (parlamentare) per le indagini e l'impeachment, che è dove sarebbero dovute arrivare?", ha chiesto l'avvocato di Petro.

L'ex cancelliere Leyva aveva creato un clima sfavorevole attorno a Petro con accuse sulla sua presunta dipendenza dalle droghe, tramite una lettera pubblica che ha diffuso sui social media per settimane ed in cui chiedeva al presidente colombiano di lasciare l'incarico. Secondo la denuncia di El País, avrebbe poi cercato sostegno nel governo statunitense, che ha rifiutato di collaborare nel presunto complotto e, sempre secondo il quotidiano spagnolo, Leyva intendeva, una volta deposto Petro, che si insediasse al suo posto alla presidenza la vicepresidente, Francia Márquez.

Márquez ieri si è dichiarata contraria all'uso del suo nome in questo come in qualsiasi complotto ed ha chiesto pubblicamente alla Procura di indagare sul caso per stabilire le responsabilità.

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Questo articolo è stato pubblicato con l'ausilio dell'IA. Maggiori informazioni