Estero

Approvato credito di 11 milioni per l'UNRWA dalla Commissione esteri

La Commissione sostiene il finanziamento per i rifugiati palestinesi, respinte proposte di restrizioni e sospensioni

1 luglio 2025
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La Commissione della politica estera del Consiglio nazionale (CPE-N) si dice d'accordo con lo stanziamento di un credito di 11 milioni di franchi a favore dell'agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati palestinesi (UNRWA).

Con 15 voti contro 0 e un'astensione, la Commissione ha appoggiato la proposta del Consiglio federale. Dieci milioni sono destinati al programma di aiuti in Giordania, Libano e Siria e un altro milione all'attuazione delle raccomandazioni formulate nel rapporto Colonna, miranti a rafforzare l'imparzialità dell'agenzia.

Con 15 voti contro 10 la CPE-N ha invece respinto una proposta con cui si chiedeva da un lato che i fondi fossero versati senza alcuna restrizione geografica e dall'altro che fosse previsto, nell'ambito dei crediti aggiuntivi II, un importo supplementare di 10 milioni di franchi destinato alla popolazione palestinese.

Con 16 voti contro 9 la Commissione ha poi respinto una proposta che chiedeva al governo di sospendere tutti i versamenti a favore dell'UNRWA sino a quando un organo di controllo indipendente incaricato dalla Svizzera non avesse confermato l'attuazione integrale delle raccomandazioni del rapporto Colonna e accertato che tra il personale dell'agenzia non vi fossero persone legate a organizzazioni terroristiche. I fondi resisi così disponibili avrebbero dovuto essere devoluti a partner neutrali dell'ONU e utilizzati per gli stessi fini.

Con 14 voti contro 11, la CPE-N ha infine accolto una proposta inclusa nel parere da lei espresso nell'ambito della consultazione: questa invita il Consiglio federale a fare tutto quanto in suo potere affinché sia garantito al più presto l'accesso all'aiuto umanitario a Gaza, si giunga a un cessate il fuoco e si ottenga la liberazione degli ostaggi. La Commissione chiede inoltre che la Svizzera si astenga dal collaborare direttamente o indirettamente con la controversa Gaza Humanitarian Foundation (GHF), sostenuta dagli Stati Uniti e da Israele.

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Questo articolo è stato pubblicato con l'ausilio dell'IA. Maggiori informazioni