Sequestrati dispositivi tecnologici e corrispondenza con agenti iraniani, secondo arresto in 24 ore
Una coppia sulla trentina è stata arrestata a Ranaana con l'accusa di spionaggio contro Israele per conto dell'Iran. Lo hanno reso noto in una dichiarazione congiunta lo Shin Bet e la polizia che hanno perquisito l'appartamento della coppia e sequestrato diversi telefoni, computer e dispositivi tecnologici, oltre a corrispondenza tra i due e l'agente iraniano.
Si tratta del secondo arresto nel giro di 24 ore in Israele di presunte spie contattate dall'Iran. Ieri la polizia e lo Shin Bet hanno dichiarato di aver arrestato tre cittadini israeliani in due casi separati, sospettati di aver svolto compiti per agenti di Teheran. Due settimane fa una giovane di 18 anni e uno di venti, residenti a Tiberiade, sono finiti in manette con l'accusa di spionaggio a favore di Teheran poco prima della loro partenza via mare per l'Iran. Tra i compiti che gli erano stati affidati c'era l'assassinio di un importante scienziato israeliano.
Gli agenti iraniani erano rimasti molto soddisfatti della performance dei due che tra l'altro avevano visitato una fabbrica nel nord di Israele che produce componenti sensibili per il sistema di difesa Iron Dome, fotografando componenti e inviando le immagini agli agenti iraniani.