Il presidente ucraino esorta l'Europa a restare unita e annuncia la nascita di una corte speciale per l'aggressione russa
"Qui non siamo alla Casa Bianca". La battuta, lanciata con un sorriso dal presidente dell'Assemblea parlamentare del Consiglio d'Europa Theodoros Rousopoulos, ha regalato a Volodymyr Zelensky un momento di distensione dopo giorni ad alta tensione diplomatica.<\/p>
Arrivato dal vertice della NATO all'Aja forte del faccia a faccia con Donald Trump - e della timida apertura sui Patriot a compensare l'assenza della menzione all'ingresso nell'Alleanza atlantica -, a Strasburgo il presidente ucraino ha celebrato la nascita del Tribunale speciale speciale per il crimine di aggressione contro l'Ucraina.<\/p>
Solo "il primo passo", nella sua esortazione davanti all'emiciclo gremito, per portare un giorno anche il presidente russo Vladimir Putin alla sbarra. Poi il messaggio rivolto anche all'indomani ai leader dell'Unione europea: per "vincere" serve restare compatti con Washington. Ma l'unità europea ha dovuto, ancora una volta, fare i conti con il solito niet del premier ungherese Viktor Orbán all'adesione di Kiev all'Unione europea.<\/p>
"La giustizia pone un principio: nessuna ricompensa per l'aggressione" anche se ci vorrà "una forte cooperazione" - politica e giudiziaria - per portare tutti i criminali di guerra russi davanti alla giustizia, ha rilanciato Zelensky a Strasburgo accanto al segretario generale Alain Berset, poco prima di mostrare i volumi blu con le firme sul trattato istitutivo della nuova corte speciale - annunciata il 9 maggio - sotto l'egida del Consiglio d'Europa.<\/p>
Che, deciso nel suo impegno a "far parlare la legge più forte delle bombe", ha promosso anche un registro ufficiale dei danni causati dalle azioni militari di Mosca, raccogliendo già oltre 34'000 richieste di risarcimento.<\/p>
Come avvenne per i crimini nell'ex Jugoslavia o per il genocidio dei Tutsi in Rwanda, il tribunale si esprimerà sulle più gravi responsabilità in contesti di guerra, colmando il vuoto giuridico della Corte penale internazionale che non può agire sull'atto di aggressione e che, peraltro, la Russia non riconosce. Saranno quindici i togati chiamati a indagare, anche se i vertici del Cremlino, finché resteranno in carica, saranno formalmente al riparo dal banco degli imputati.<\/p>
Pungolati da Zelensky - rientrato da Strasburgo a Kiev, dove è alle prese con una crescente "stanchezza" verso il suo premier Denys Shmyhal, accusato, secondo le ricostruzioni dei media ucraini, di passività e mancanza di visione - i leader dell'UE hanno tenuto alto il tono nei confronti di Mosca.<\/p>
Nelle conclusioni adottate a 26 dopo l'intervento in videocollegamento del presidente ucraino, la condanna ai bombardamenti russi su civili e infrastrutture è netta, così come la richiesta di un cessate il fuoco immediato, incondizionato e completo.<\/p>
Ma lo sguardo va anche oltre, alla conferenza per la ricostruzione in programma a Roma il 10 e 11 luglio: un appuntamento che i capi di Stato e di governo dell'UE attendono "con interesse". Ricostruire durante la guerra, nella visione di Zelensky offerta al Consiglio d'Europa, è forse più importante che farlo dopo perché "significa credere che l'Ucraina vincerà".<\/p>