La Cina denuncia video su X come tentativo di arruolamento da parte dell'intelligence americana
La guerra delle spie tra Cina e USA si arricchisce di un inedito capitolo. Pechino accusa l'intelligence americana, la Central Intelligence Agency (CIA), di compiere un "assurdo" tentativo di reclutamento dei suoi cittadini tramite i video diffusi su X, rete sociale peraltro al bando nella Repubblica popolare. Insomma, una campagna non basata sugli approcci segreti e riservati da film di Hollywood, ma con modalità chiare, alla luce del sole.
Il ministero della sicurezza di Stato cinese ha denunciato la pubblicazione dei video sulla piattaforma di Elon Musk: "annunci di lavoro" che invece andavano valutati come "stratagemma amatoriale" per convincere le persone a fare la spia per conto degli americani.
"Questi due annunci di lavoro meticolosamente elaborati, ma pieni di goffa retorica e di affermazioni diffamatorie, mettono a nudo la logica assurda e la paranoia dei deliri delle agenzie di intelligence americane", ha rincarato il ministero in una lunga nota pubblicata sul suo account WeChat, rete sociale rigorosamente cinese. "Ancora una volta - ha aggiunto - l'autoproclamata 'massima potenza di intelligence al mondo' si è trasformata in uno zimbello internazionale a causa della sua sconcertante incompetenza."
Il punto è che la campagna di arruolamento della CIA per tutti i "delusi" dalla leadership cinese è stata illustrata in via ufficiale dal suo direttore John Ratcliffe, chiarendo che i video pubblicati già a maggio, che sollecitavano la condivisione di segreti di Stato, miravano a "reclutare funzionari cinesi per aiutare gli Stati Uniti". Si trattava, spiegò nell'occasione Ratcliffe, "solo di uno dei tanti modi in cui stiamo modificando le nostre strategie". All'epoca, Pechino condannò i post definendoli "una palese provocazione politica".
Oggi, invece, il potente e temuto Ministero della sicurezza di Stato ha promesso di "proteggere con determinazione gli interessi strategici e i segreti fondamentali della nazione", avvertendo la CIA che "qualsiasi tentativo di incitare al tradimento nel popolo cinese è destinato a fallire e qualsiasi complotto per infiltrarsi in Cina a scopo di intelligence si rivelerà vano".
Il tema, come prevedibile, è diventato virale su Weibo, l'X cinese, tra ironia e incredulità per una mossa, quella americana, che ha comunque causato una scossa.
"Questa operazione anomala dimostra che il 'prestigio professionale' della CIA è svanito, permettendo al mondo di vedere come sia esteriormente forte ma interiormente debole", ha aggiunto ancora il ministero cinese con un crescendo di toni piccati. Una "sconsideratezza che mette a nudo la sfacciata avidità della CIA": le agenzie governative americane "operano da tempo secondo il principio che 'la ruota che cigola si ingrassa'".