Estero

La Cina si oppone all'uso della forza nel conflitto tra Israele e Iran

Pechino esorta alla cessazione immediata delle ostilità e avverte Trump sui rischi di un'azione militare

19 giugno 2025
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La Cina ha espresso la sua "piena contrarietà" all'uso della forza dopo che il presidente Donald Trump ha intimato all'Iran, dicendo che la sua "pazienza stava finendo", di accettare le condizioni di un accordo sul nucleare. Lo ha detto il portavoce del ministero degli Esteri Guo Jiakun, sollecitando "tutte le parti, soprattutto Israele, a smettere di combattere immediatamente" al fine di favorire la de-escalation.

La Cina ha esortato i Paesi del Medio Oriente, "in particolare Israele", a cessare i combattimenti dopo gli ultimi inasprimenti della tensione, e ha espresso la sua contrarietà all'uso della forza, avvertendo il presidente Trump che sta valutando un'azione militare nel conflitto. "La Cina invita con determinazione tutte le parti coinvolte nel conflitto, in particolare Israele, a mettere al primo posto gli interessi della popolazione della regione, a cessare immediatamente il fuoco e i combattimenti", ha detto Guo nel briefing quotidiano.

"Il conflitto militare tra Israele e Iran è in corso da una settimana e si sta intensificando. Non solo ha causato danni significativi alle popolazioni di entrambi i Paesi, ma ha anche avuto un impatto rilevante sulla pace e la stabilità nella regione e nel mondo", ha proseguito il portavoce, secondo cui la Cina è "profondamente preoccupata" per questo. "Non ci sono vincitori in un conflitto che si intensifica, che causerà solo maggiore distruzione e innescherà ulteriori disordini", ha rilevato Guo. La Cina "invita fermamente tutte le parti a porre fine alla guerra e ad allentare l'attuale situazione di tensione", ha concluso.