L'ambasciata cinese critica l'intervento dell'UE e invita Manila a risolvere le controversie bilateralmente
L'ambasciata cinese nelle Filippine ha invitato Manila a non "fantasticare" nei propositi di affidamento a forze esterne per risolvere le controversie bilaterali nel Mar Cinese Meridionale e ha esortato l'UE a smettere di "provocare disordini".
È il commento di un portavoce della rappresentanza diplomatica, in una dichiarazione posta sul suo sito web, in merito alla visita dell'Alto rappresentante per la politica estera europea, Kaja Kallas, nella capitale filippina dopo la tappa allo Shangri-La Dialogue di Singapore.
Kallas, in particolare, ha espresso giudizi di preoccupazione per le attività della Cina nelle acque contese dove le sue rivendicazioni si sovrappongono a quelle di diverse nazioni del sudest asiatico, Manila compresa.
"L'Unione Europea non è parte in causa nelle controversie relative al Mar Cinese Meridionale e non ha il diritto di interferire nelle relative questioni tra Cina e Filippine", ha concluso il portavoce.