Estero

Nawrocki vince in Polonia, colpo a Tusk e ai filo-UE

Il candidato del PiS trionfa per un soffio, sfida aperta con Bruxelles.

2 giugno 2025
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La Polonia ha virato a destra con la vittoria di Karol Nawrocki, candidato del partito Diritto e Giustizia (PiS), che ha superato di misura il sindaco filo-europeista di Varsavia, Rafał Trzaskowski, nel ballottaggio presidenziale. Il conteggio dei voti, durato tutta la notte, ha visto Nawrocki prevalere con il 50,89% contro il 49,11% di Trzaskowski, segnando una differenza di soli 369.500 voti.

Questa vittoria rappresenta un duro colpo per il premier Donald Tusk, sia in Polonia che in Europa, dove guida attualmente la presidenza di turno del Consiglio europeo. Tusk ha quindi richiesto un voto di fiducia al Parlamento per rafforzare la sua maggioranza filo-europeista.

L'esito elettorale ha galvanizzato i sovranisti e i conservatori europei, mentre a Bruxelles si guarda con apprensione alla nuova svolta politica polacca. Tuttavia, la presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, ha espresso fiducia nella continuazione della cooperazione con la Polonia, mentre il presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa, ha rassicurato che la Polonia rimarrà centrale in Europa.

Il presidente francese Emmanuel Macron ha auspicato il proseguimento del dialogo per costruire un'Europa forte e rispettosa dello Stato di diritto. Tra i leader sovranisti, Viktor Orban ha celebrato la "fantastica vittoria" di Nawrocki, mentre Marine Le Pen ha definito il risultato una sconfessione dell'oligarchia di Bruxelles. Matteo Salvini ha lodato il voto democratico dei polacchi, mentre la premier italiana Giorgia Meloni si è congratulata con Nawrocki, sottolineando i valori comuni tra Italia e Polonia.

Nonostante la continuità politica con l'attuale presidente Andrzej Duda, anch'egli del PiS, la vittoria di Nawrocki potrebbe ritardare il ritorno della Polonia alla piena attuazione dello Stato di diritto, dato il potere di veto presidenziale su molte leggi. Intanto, nel Partito Popolare Europeo si osserva con interesse l'emergere di un'ala più moderata nel PiS, potenzialmente aperta a collaborazioni su temi chiave come la migrazione e il Green Deal.