La nuova stazione sul fiume Tumen rafforza i legami tra Pyongyang e Mosca, con servizi modernizzati e nuovi collegamenti
La Corea del Nord ha completato la ristrutturazione della stazione ferroviaria sulla linea di collegamento alla Russia attraverso il fiume Tumen, ultimo segnale di un più stretto allineamento tra Pyongyang e Mosca. Mercoledì, ha riferito l'agenzia statale Kcna, si è tenuta sul posto un'apposita cerimonia alla quale hanno preso parte il ministro delle ferrovie, altri funzionari e operai.
"Poiché la stazione è stata costruita in conformità con la sua missione di frontiera, è ora in grado di garantire un elevato livello di comfort ai passeggeri e di contribuire alla modernizzazione ferroviaria", ha aggiunto il dispaccio della Kcna. Situata appena sotto il fiume, al confine di nordest della Corea del Nord con la Russia, la stazione è collegata a quella russa di Khasan tramite un ponte. Il Tumen, lungo 512 chilometri, costituisce il tracciato naturale del confine tra la Corea del Nord, la Cina e la Russia.
La ristrutturazione, secondo Seul, potrebbe aver comportato l'aggiornamento dei servizi doganali per le importazioni e le esportazioni. I collegamenti ferroviari lungo la tratta prevedono tre convogli a settimana da quando i servizi passeggeri sono stati rilanciati alla fine del 2024. L'ipotesi dell'intelligence sudcoreana è che Pyongyang abbia ristrutturato la stazione di confine nel contesto dei crescenti scambi e della cooperazione con la Russia, in seguito al dispiegamento di truppe alla fine dello scorso anno a supporto della guerra di Mosca contro l'Ucraina.
Ad aprile, inoltre, i due Paesi hanno avviato la costruzione di un ponte stradale che li collegherà attraverso il Tumen, i cui lavori dovrebbero essere completati entro la fine del 2026.