Estero

Re Carlo III difende la sovranità canadese contro le mire di Trump

Il monarca inaugura il Parlamento di Ottawa con un discorso a sostegno dell'identità e dell'indipendenza del Canada

27 maggio 2025
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"La democrazia, il pluralismo, lo stato di diritto, l'autodeterminazione e la libertà sono valori cari ai canadesi, valori che il governo è determinato a proteggere": pur senza mai nominarlo, re Carlo III rintuzza così le minacce e i desideri annessionistici di Donald Trump, inaugurando la riapertura del parlamento di Ottawa dopo le recenti elezioni che hanno premiato i liberal sotto la nuova guida del premier Mark Carney.

È stato lo stesso Carney ad invitare il re, che è il capo di Stato in Canada, a tenere personalmente lo "speech from the throne", affidato usualmente al governatore generale. Lo scopo era quello di incassare il sostegno di un reale rispettato dal tycoon contro i suoi attacchi all'identità e alla sovranità del Paese. Insomma, una mossa per ribadire che il Canada non è in vendita e non diventerà mai il 51esimo stato degli Usa, come vorrebbe The Donald.

E Carlo III non lo ha deluso, pronunciando uno storico "discorso dal trono", il terzo dopo i due precedenti della madre Elisabetta, nel 1957 e nel 1977. Un intervento scritto dall'ufficio del premier per delineare le priorità del governo, ma con una serie di commenti personali del re. Come quelli in cui ha manifestato il suo amore per il Canada, affermando che "ogni volta che vengo qui un po' più di Canada mi entra nel sangue - e da lì direttamente nel cuore". O quando ha giurato di aver sempre nutrito la "massima ammirazione" per "l'identità unica" del Canada, per il suo "coraggio e sacrificio in difesa dei valori nazionali" e per la "diversità e gentilezza dei canadesi".

Ma i passaggi più attesi erano quelli politici, apparsi chiari pur se diplomaticamente cauti. Il sovrano ha così evocato un "rinnovato senso di orgoglio nazionale, unità e speranza", assicurando che il Paese rimarrà "forte e libero". E, quando ha ricordato che il premier canadese e il presidente americano hanno iniziato a "definire un nuovo rapporto economico e di sicurezza" tra i due Paesi, ha ammonito che tale rapporto è "radicato nel rispetto reciproco e fondato su interessi comuni, per apportare benefici trasformativi a entrambe le nazioni sovrane".

Un Canada fiducioso, ha proseguito, può cogliere le nuove opportunità riconoscendo "che tutti i canadesi possono dare a se stessi molto più di quanto qualsiasi potenza straniera in qualsiasi continente possa mai togliere". Ottawa, ha concluso, può "costruire nuove alleanze e una nuova economia al servizio di tutti i canadesi", guidando "una coalizione di Paesi che condividono i suoi valori, che credono nella cooperazione internazionale e nel libero e aperto scambio di beni, servizi e idee".

Al termine del discorso una lunga "standing ovation" al Senato, dove re Carlo è arrivato con la regina Camilla in una carrozza trainata da cavalli della Royal Canadian Mounted Police, accolto da una folla festante con bandiere canadesi e la Union Jack, la bandiera britannica. Secondo un sondaggio, l'83% dei canadesi è indifferente o non interessato alla storica visita del monarca, ma il 66% ritiene che il rapporto del Canada con la monarchia sia utile perché contribuisce a distinguere la nazione dagli Stati Uniti.

Non la pensa come la maggioranza però il Bloc Québécois, partito separatista, assente in aula per protestare contro il discorso di un "re straniero". "Per affermare la sovranità del Canada, cerchiamo il simbolo del fatto che il Canada ha il re d'Inghilterra come suo sovrano", ha attaccato il leader Yves-François Blanchet. "C'è una totale incoerenza, che sembra riflettere le simpatie personali del primo ministro Carney piuttosto che una lettura pertinente della sensibilità del Québec", ha accusato.

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Questo articolo è stato pubblicato con l'ausilio dell'IA. Maggiori informazioni