Il cancelliere tedesco sottolinea l'importanza della difesa comune in Europa
Il cancelliere tedesco Friedrich Merz ha dichiarato che "siamo minacciati e ci difendiamo", durante una conferenza stampa a Helsinki con il primo ministro finlandese Patteri Orpo. Merz ha risposto a domande sui recenti sviluppi in Ucraina, affermando che non ci devono essere dubbi sulla determinazione della Germania a difendersi.
Merz ha sottolineato che la questione non riguarda solo l'integrità territoriale dell'Ucraina, ma anche l'intero ordine politico stabilito con la Russia dopo il 1990. "È giunto il momento di difenderci tutti insieme", ha detto, esprimendo gratitudine per la Finlandia, recentemente entrata nella NATO, e per la comune volontà di resistere all'aggressione.
Il cancelliere ha ribadito che la priorità del suo governo è proteggere la libertà dei paesi europei e ha sottolineato che l'Ucraina ha il diritto di utilizzare le armi ricevute per colpire obiettivi militari oltre i propri confini, inclusi quelli in Russia. "Solo chi può attaccare le basi dell'aggressore può difendersi adeguatamente", ha affermato.
Merz ha anche commentato la mancanza di interesse del presidente russo Vladimir Putin per una tregua, nemmeno con la mediazione del Vaticano. Ha confermato che la Germania, seguendo l'esempio di USA, Gran Bretagna e Francia, ha rimosso le restrizioni sulla gittata delle armi fornite all'Ucraina.
La portavoce del ministero degli esteri russo, Maria Zakharova, ha criticato la decisione tedesca, minacciando che i missili a lungo raggio forniti all'Ucraina "bruceranno come fiammiferi". Anche il ministro degli esteri russo, Serghei Lavrov, ha criticato le dichiarazioni di Merz, sostenendo che la decisione di consentire all'Ucraina di utilizzare armi a lungo raggio era stata presa tempo fa e tenuta nascosta. Lavrov ha inoltre messo in dubbio la competenza dei leader europei, citando contraddizioni nelle dichiarazioni di Merz e del suo vicecancelliere Lars Klingbeil.