Estero

Il Vaticano mantiene relazioni diplomatiche con Taiwan nonostante i legami con la Cina

L'ambasciatore uscente di Taipei esprime fiducia nel futuro delle relazioni tra Taiwan e la Santa Sede

9 maggio 2025
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Leone XIV, papa Prevost, comprende bene la differenza che c'è tra la "Taiwan democratica" e la "Cina comunista". L'ambasciatore uscente di Taipei presso il Vaticano, Matthew Lee, ha espresso fiducia "nel continuo sviluppo delle relazioni tra Taiwan e Santa Sede", in un'intervista all'agenzia statale Cna.

Il diplomatico ha citato le valutazioni del cardinale Robert Francis Prevost, incontrato a settembre del 2023: nell'occasione disse di saper distinguere con chiarezza tra "Taiwan democratica e Cina comunista". Il nuovo ambasciatore di Taipei in Vaticano Ho Chung-yi "è una buona scelta per il momento attuale dato che ha molta familiarità con gli affari statunitensi", ha aggiunto Lee, a capo della rappresentanza diplomatica presso la Santa Sede per 10 anni.

Il Vaticano è uno dei 12 Paesi rimasti, l'ultimo in Europa, a mantenere relazioni diplomatiche formali con Taiwan. Papa Francesco decise di firmare l'accordo sulla nomina dei vescovi in Cina nel 2018, rinnovato per altri 4 anni lo scorso ottobre, negli sforzi per migliorare i rapporti con Pechino e tutelare la comunità cattolica del Dragone, creando non pochi timori nell'isola.

La Repubblica popolare considera Taiwan una parte "sacra" e "inalienabile" del suo territorio, da riunificare anche con la forza, se necessario.