Le bandiere issate su banchi di sabbia contesi aumentano le tensioni in un'area strategica, mentre USA e Filippine intensificano le esercitazioni militari
La Cina e le Filippine hanno issato le rispettive bandiere su minuscoli banchi di sabbia nel Mar Cinese Meridionale, rivendicando contrapposte sovranità in acque strategiche, considerate un potenziale focolaio di conflitto globale.
I vessilli sono spuntati a Sandy Cay, una serie di tre banchi di sabbia disabitati che si trovano nei pressi di un avamposto militare filippino nelle contese isole Spratly, riporta la CNN.
Le immagini sono state diffuse mentre le forze armate statunitensi e filippine stanno svolgendo la loro più grande esercitazione militare congiunta annuale di sempre in acque vicine, e solo poche settimane dopo che il Segretario alla Difesa statunitense Pete Hegseth ha promesso di rafforzare l'alleanza militare degli Stati Uniti con le Filippine per "ristabilire la deterrenza" e contrastare "l'aggressione della Cina" nella regione, durante il suo primo viaggio in Asia.
Circondato dalla Cina e da diverse nazioni del Sud-Est asiatico, parti del vitale Mar Cinese Meridionale sono rivendicate da più governi, ma Pechino ha rivendicato la proprietà di quasi tutta la via d'acqua, sfidando una sentenza di un tribunale internazionale.
Negli ultimi due decenni, la Cina ha occupato una serie di barriere coralline e atolli nascosti, lontani dalla sua costa, nel Mar Cinese Meridionale, costruendo installazioni militari, tra cui piste di atterraggio e porti.
La disputa su Sandy Cay rischia - sottolinea la CNN - di alimentare ulteriormente le tensioni di lunga data tra Filippine e Cina. È inoltre un banco di prova cruciale per l'amministrazione Trump che ha recentemente ripetutamente sottolineato la necessità che gli Stati Uniti concentrino la propria attenzione e le proprie risorse nel contrastare le ambizioni cinesi nella regione indo-pacifica.