Il premier spagnolo sottolinea l'importanza di unire le politiche di sicurezza e difesa in Europa
Un piano nazionale per lo sviluppo della tecnologia e dell'industria della sicurezza e la difesa è stato annunciato oggi dal premier spagnolo Pedro Sanchez, che nel suo intervento al Congresso dei deputati sulla difesa europea si è riferito anche alla necessità "di creare un esercito europeo".
"L'obiettivo di questo programma è che la Spagna contribuisca e allo stesso tempo possa beneficiare di questo stimolo tecnologico industriale", rappresentato dai maggiori investimenti nel settore della difesa, "per rafforzare lo spazio europeo della sicurezza, ma restando fedeli ai nostri principi", ha spiegato Sanchez nell'annunciare il programma nazionale, che sarà presentato "prima dell'estate".
"Lo faremo guardando all'Est" europeo, "perché la sua sicurezza è anche la nostra, ma anche guardando al Sud, puntando su innovazione, la creazione di nuove imprese, la formazione e l'ottimizzazione del nostro capitale umano", ha aggiunto.
Sanchez ha insistito sulla necessità per gli europei di "mettere in comune le nostre politiche di sicurezza e difesa" con "strumenti di finanziamento unici", sviluppando "consorzi industriali paneuropei" e "aumentando la interoperatività delle nostre attrezzature".
"Quello che dobbiamo fare è creare l'esercito europeo, forze armate comunitarie, integrate da 27 Paesi e guidate dalla stessa bandiera e dagli stessi interessi", ha detto Sanchez, assicurando che "solo così diventeremo un'autentica Unione e garantiremo una pace duratura nella nostra regione".
Dal canto suo, il Partido Popular (Pp) si è detto disposto a "un patto di Stato in materia di Difesa e sicurezza" in Spagna, ma il premier Pedro Sánchez e il suo governo "sono uno scoglio" per raggiungere tale accordo: è quanto sostenuto dal leader dell'opposizione iberica, Alberto Núñez Feijóo, nella sua replica all'intervento al Congresso dei deputati del premier sull'argomento della Difesa e della sicurezza.
"Lei non ha una proposta, non ha una legge di bilancio, non ha una maggioranza, non ha niente", ha aggiunto il popolare rivolgendosi a Sánchez, "e le uniche soluzioni dignitose possibili sono o che si sottoponga al Parlamento o alle urne, ma lei non opterà per nessuna delle due".
Nel suo intervento, il premier spagnolo ha inoltre accennato al tema dei dazi, auspicando un ripensamento da parte degli Usa e dialogo con l'Ue. Ha infine confermato una sua visita la prossima settimana in Cina e Vietnam "per creare nuovi legami economici e commerciali", mentre il governo realizzerà "un giro di contatti con l'America Latina per sostenere l'accordo commerciale con Mercosur e la Ue".