medio oriente

Ricompare Assad: ‘La Siria in mano ai terroristi’

L’ex dittatore ha spiegato che la sua evacuazione in Russia non è stata premeditata: ‘Non volevo dimettermi né fuggire’

Bashar al-Assad
(Keystone)
16 dicembre 2024
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Torna a farsi sentire Bashar al-Assad, dopo la fuga dalla capitale Damasco conquistata dai ribelli jihadisti. L'ex presidente siriano, in un comunicato, afferma che la sua evacuazione in Russia non è stata ‘premeditata’ e che è stata invece richiesta da Mosca e aggiunge che ormai la Siria è ‘in mano ai terroristi’. Io non ho mai pensato di dimettermi, né di fuggire’,

Intanto nella Siria post-Assad almeno una ventina di siriani, tra civili considerati filo-regime, miliziani e militari governativi, sono stati uccisi negli ultimi giorni da bande armate indicate come vicine a Hayat Tahrir al-Sham (Hts), la coalizione jihadista ora al potere a Damasco. Lo riferiscono diverse fonti sul terreno nelle regioni di Damasco, Homs, Hama, Idlib, Latakia e Tartus, mostrando in diversi casi filmati delle esecuzioni sommarie.

KeystoneAssad con Putin

Immagini e verifiche

I video sono stati verificati dall'ANSA tramite altre fonti indipendenti nelle stesse regioni. La maggior parte delle vittime sono alawite, la branca dello sciismo identificata da decenni col regime incarnato da più di mezzo secolo dalla famiglia Assad, ma tra le persone uccise ci sono anche cristiani. È il caso di Saaman Sotme e sua moglie Helen Khashouf, di Jamisliye, nella regione di Tartus. Gli uomini armati li hanno sorpresi nella loro casa uccidendoli sul colpo. In un altro filmato, il corpo senza vita di Abu Ali Ashur, faccendiere per anni al servizio del regime di Assad, è trascinato per strada e spinto vicino a un secchione delle immondizie, il suo corpo preso a schiaffi e calci da alcune persone.

Nella regione di Hama, nella località di Rabia, due militari governativi in abiti civili sono fatti inginocchiare e uccisi da miliziani di un gruppo armato anti-governativo. "Maiali alawiti" è il grido con cui gli armati sparano ripetutamente sui due soldati che si erano nascosti in un capanno. A Idlib, nel Nord-ovest, un altro esponente locale del regime è stato catturato e ucciso. Il suo corpo, appeso per il collo, viene trascinato per le strade da un'auto. Persone prendono a calci il suo corpo, con i genitali scoperti, e lo insultano. Sono diversi i filmati e le uccisioni di questo tipo provenienti anche dalle zone di Latakia, Homs e Damasco.

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