Italia

Spiagge depredate illegalmente, fermati turisti svizzeri a Olbia

La famiglia elvetica, nonostante i divieti, aveva riempito una cassetta di sassi, conchiglie e sabbia presi dalla spiaggia per poi nasconderla in auto

Una spiaggia di Orosei
(Wikimedia Commons/Carlo Pelagalli)
10 luglio 2024
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Le spiagge della Sardegna continuano a essere depredate dai turisti che, incuranti dei divieti e delle sanzioni, prelevano dagli arenili conchiglie, pietre e sabbia per portarli a casa come souvenir una volta finita la vacanza.

L'ultimo sequestro di sassi è avvenuto nella serata di ieri nel porto Isola Bianca di Olbia, riferisce oggi l'agenzia Ansa. Qui una famiglia di turisti svizzeri è stata fermata dagli agenti della sicurezza dell'Autorità di Sistema portuale del Mare di Sardegna mentre si stava imbarcando per Genova.

I turisti avevano messo la refurtiva presa dalle spiagge di Orosei, nel Nuorese, dove si trovavano in vacanza, dentro una cassetta che avevano poi nascosto nel bagagliaio dell'automobile sulla quale viaggiavano.

Il sequestro del materiale, spiega ancora l'Ansa, è stato possibile grazie al lavoro capillare di ispezione a cui sono sottoposti tutti i passeggeri in transito nello scalo portuale olbiese.

Per chi "asporta, detiene, vende anche piccole quantità di sabbia, ciottoli, sassi o conchiglie provenienti dal litorale o dal mare in assenza di regolare autorizzazione o concessione rilasciata dalle autorità competenti" la legge regionale della Sardegna prevede una multa dai 500 ai 3'000 euro.

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