Estero

L'ombra del riciclaggio sul Principato di Monaco

A causa del ‘contrasto inefficace’ il micro-Stato rischia l'inserimento nella lista grigia del G7, che comporta una ‘vigilanza rafforzata’

Immagine di archivio
(Keystone)
21 giugno 2024
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Il Principato di Monaco rischia di essere inserito nella lista grigia del Gafi, il Gruppo di Azione Finanziaria del G7 istituito nel 1989 per vigilare sulle attività finanziarie illecite. Lo scrive l'agenzia Bloomberg che riporta indiscrezioni sulla plenaria che si terrà a Singapore dal 23 al 28 giugno per aggiornare le liste dei Paesi sotto osservazione diffuse lo scorso 23 febbraio.

La cosiddetta ‘lista grigia’ riguarda i Paesi posti sotto una ‘vigilanza rafforzata’ (increased monitoring), mentre la ‘lista nera’ riguarda quelli ‘ad alto rischio’, a cui viene richiesta una ‘azione correttiva’ (call for action).

Nel caso del Principato di Monaco – spiega l'agenzia Bloomberg – l'eventuale inserimento nella lista grigia potrebbe colpire l'economia interna, basata su una raccolta di circa 160 miliardi di euro (circa 153 miliardi di franchi) gestiti a fine 2023, pari a circa 20 volte il Pil del Paese.

Gli ispettori del Gafi avrebbero rilevato a fine 2022 un "contrasto inefficace" nei confronti del riciclaggio di denaro sporco, anche se al momento non sarebbe stata presa ancora nessuna decisione sull'eventuale provvedimento nei confronti del principato monegasco.

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