Estero

Putin in Corea del Nord a caccia di munizioni e armi

E loda Kim: ‘Un alleato solido contro l’egemonia dell’Occidente’. Pyongyang interessata a beni primari, carburanti, cibo e tecnologia militare

Si erano già incontrati a settembre dello scorso anno
(Keystone)
18 giugno 2024
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Vladimir Putin, a caccia di munizioni e armi per la sua guerra all'Ucraina, rinsalda l'asse con la Corea del Nord e assicura che i legami bilaterali saranno "portati a un livello più alto" grazie al lavoro di concerto con Kim Jong-un. Lo zar ha lodato il leader dello Stato eremita come "alleato solido contro l'egemonia dell'Occidente" e lo ha ringraziato, nel giorno del suo arrivo a Pyongyang, per il supporto dato al suo sforzo bellico, rimarcando la comune resistenza agli Stati Uniti e promettendogli "sostegno indefettibile di fronte al nemico astuto, pericoloso e aggressivo".

Il capo del Cremlino ha tracciato i contorni della visita di stato di due giorni in un articolo pubblicato dal ‘Rodong Shinmun’, l'organo del Partito dei Lavoratori di Kim, secondo leader straniero a farlo dopo il presidente cinese Xi Jinping nella visita al Nord del 2019. Putin ha rimarcato il "percorso comune" su "dossier internazionali chiave" e la comune sorte di Paesi più sanzionati al mondo, assicurando che Mosca è "felice di vedere i nostri amici nordcoreani difendere in modo efficace i propri interessi a dispetto di decenni di pressioni economiche, provocazioni, ricatti e minacce militari da parte degli Stati Uniti".

Do ut des

L'intelligence sudcoreana ha denunciato il Nord per le forniture di munizioni alla Russia, mentre Washington ha riferito di informazioni secondo cui Pyongyang ha di recente spedito a Mosca lanciamissili e vettori balistici. Il Dipartimento di Stato americano ha stimato l'obolo di Kim a Putin in oltre 10 mila container di "carichi di proiettili di grosso calibro" per 5 milioni di pezzi totali. Gli europei hanno promesso a Kiev un milione di pezzi entro fine 2024 e Washington ha ritardato le forniture per le resistenze del Congresso.

Gli analisti hanno ipotizzato che parte del piano di Putin sia assicurarsi le forniture d'artiglieria, intensificando gli scambi e la cooperazione in settori quali l'istruzione, il turismo e la cultura, fino al "trattato di partenariato strategico globale", secondo la Tass. Mentre Kim vuole beni primari, carburanti, cibo e tecnologia militare.

"Non siamo di fronte a forme di alleanza - ha notato Alexander Gabuev, direttore del Carnegie Russia Eurasia Center di Berlino - ma a una convergenza di interessi e necessità". Mentre Jenny Town, direttrice di 38 North, sito web ben informato sullo Stato eremita, ha ritenuto improbabile che la visita dello zar preveda l'annuncio di accordi: "Molte attività che le parti portano avanti sono sanzionate e c'è riluttanza a metterle nero su bianco".

Sconfinamento a sud

In vista della missione di Putin al Nord, la seconda da luglio 2000, alti funzionari di Corea del Sud e Usa hanno tenuto colloqui in cui hanno condiviso l'opinione che l'evento non dovrebbe portare all'escalation della cooperazione militare, secondo una nota del ministero degli Esteri di Seul. Washington teme comunque che l'appoggio del Cremlino incoraggi Kim a destabilizzare la penisola coreana. Le esercitazioni militari del Nord sono in crescita tra lanci di missili, test d'artiglieria, manovre di paracadutisti e blindati.

In mattinata soldati nordcoreani hanno sconfinato al Sud, che ha sparato colpi di avvertimento per farli tornare indietro. Mentre i militari di Seul hanno riferito che Pyongyang ha ripreso i lavori nel suo settore di zona demilitarizzata (Dmz) al confine con decine di soldati morti o feriti per lo scoppio di mine. Da ultimo, il think tank svedese Sipri ha stimato nel rapporto 2024 che il Nord abbia 50 ordigni nucleari, in significativo rialzo sui 30 del 2023.

Il vertice di Pyongyang, rimessa a lucido con bandiere dei due Paesi per le strade e gigantografie di Putin come in Ryomyong Street, ha avuto una lunga preparazione: da inizio anno tra le due capitali hanno viaggiato 18 delegazioni di alto livello a coprire tutti i settori. Nei giorni scorsi, immagini satellitari hanno mostrato diversi cargo parcheggiati all'aeroporto di Pyongyang.

Intanto, non è solo l'aiuto militare di Kim a irritare Usa e alleati. "Il sostegno della Cina alla Russia nella guerra contro l'Ucraina deve finire", ha ammonito il segretario di Stato Antony Blinken in una conferenza stampa a Washington con il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg. "E faremo di tutto per tagliare anche il sostegno della Corea del Nord", ha aggiunto.

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