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In migliaia ai funerali di Raisi

Khamenei vuole continuità. ‘Il presidente era stato depennato’. Ennesima stretta di Teheran sui social

Il corteo funebre a Tabriz
(Keystone)
21 maggio 2024
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Un groviglio di mani abbraccia e trasporta all'interno della moschea la bara avvolta dalla bandiera della Repubblica islamica e ricoperta di fiori mentre l'imam intona una preghiera cantata. In decine di migliaia hanno partecipato ai funerali di Ebrahim Raisi a Tabriz, nel Nord-ovest dell'Iran, città non lontana dall'area remota, vicina al confine con l'Azerbaigian, dove domenica pomeriggio si è schiantato l'elicottero su cui viaggiava il presidente iraniano, mentre la Guida Suprema, Ali Khamenei, ha assicurato fin da subito che il tragico evento non avrebbe scalfito l'equilibrio negli affari pubblici del Paese, promettendo continuità. Che per il regime vuol dire anche una stretta sui social e la minaccia di arresto per quanti stanno "insultando" il defunto presidente.

La cerimonia funebre si è tenuta anche per le altre vittime dell'incidente aereo: il ministro degli Esteri Hossein Amirabdollahian, le guardie del corpo del presidente, il generale Mehdi Mousavi, un membro della base Ansar al-Mahdi delle Guardie rivoluzionarie, il pilota, il copilota e il tecnico di volo.

Il corteo a Tabriz

Gli abitanti di Tabriz hanno partecipato in massa al funerale, per celebrare il "martirio" del presidente ultraconservatore, mentre le salme sono state successivamente trasportate a Qom, considerata una città sacra nell'Iran sciita, dove lo stesso Raisi ha studiato in un seminario quando era adolescente. Anche qui migliaia di persone, tra cui religiosi e studenti dei seminari, hanno reso omaggio al presidente.


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Iraniani toccano le foto con i volti di Raisi e delle altre vittime

Le cerimonie sono poi proseguite a Teheran. I membri del governo, le autorità religiose e i più alti gradi delle Guardie della Rivoluzione e dell'Esercito hanno accolto l'arrivo dell'aereo con le salme all'aeroporto ‘Mehrabad’ della capitale, dove sventolavano bandiere nere in segno di lutto, accanto a quelle della Repubblica islamica, mentre i soldati marciavano trasportando le bare. Una folla oceanica ha reso poi omaggio al presidente mentre le salme venivano spostate verso la Grande Moschea Mosalla per continuare i funerali. I cortei funebri proseguiranno domani nella capitale prima della sepoltura, prevista per giovedì, nei rispettivi luoghi di nascita delle vittime e Raisi avrà la sua tomba a Mashhad, nel Nord-est del Paese, vicino al confine col Turkmenistan, dove è nato 63 anni fa. Tra gli ospiti internazionali, è stato annunciato Vyacheslav Volodin, il presidente della Duma russa, mentre dalla Turchia arriverà il vicepresidente, Cevdet Yilmaz, e il capo della diplomazia di Ankara, Hakan Fidan.

L’ultimo saluto a Teheran

La Guida Suprema, Ali Khamenei, guiderà domattina la preghiera funebre nell'Università di Teheran ma già oggi è tornato a celebrare Raisi durante un discorso alla sessione inaugurale della 6a Assemblea degli Esperti, l'organo incaricato di nominare la Guida Suprema o di revocarne i poteri. I membri della nuova Assemblea sono stati scelti con le elezioni del primo marzo, che hanno registrato la più bassa affluenza alle urne fin dalla fondazione della Repubblica islamica, dove molti dei nuovi membri hanno ottenuto i seggi con il 5-8% dei voti nelle loro circoscrizioni.


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L’arrivo della salma di Raisi all’aeroporto di Teheran

Anche Raisi e il leader religioso di Tabriz Mohammadali Al-Hashem, morti nell'incidente in elicottero di domenica, facevano parte dell'Assemblea ma, secondo alcuni rapporti, il nome del presidente sarebbe stato tolto dalla lista dei candidati per essere la prossima Guida Suprema già sei mesi fa, a causa del suo calo di popolarità dovuto alle difficoltà economiche in cui si trova il Paese, schiacciato dalle sanzioni degli Stati Uniti. "Invito le coscienze risvegliate del mondo a prestare attenzione alle amare realtà dei sistemi antireligiosi e al fallimento di questi sistemi nel promuovere la giustizia, la libertà e la dignità delle donne, e a considerare invece il piano completo e stabile di ricorrere alla governance islamica", ha dichiarato Khamenei, durante il suo discorso all'Assemblea degli Esperti.

Il dissenso

Nel frattempo, non si allenta la pressione sul dissenso nella Repubblica islamica, con il procuratore generale Mohammad Kazem Movahhedi Azad che ha ordinato un giro di vite nei confronti degli utenti che pubblicano "insulti" su internet contro il defunto presidente e gli altri morti nell'incidente in elicottero. Azad ha iniziato a chiedere gli arresti già poco dopo la conferma della morte di Raisi, quando molti iraniani hanno cominciato a condividere sui social media video che celebravano la scomparsa del leader ultraconservatore, criticato per la repressione delle proteste antigovernative del 2022 ma anche per il suo coinvolgimento nell'esecuzione della pena di morte per migliaia di prigionieri politici negli anni 80, quando era viceprocuratore di Teheran.

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