Portogallo
13.09.2022 - 18:58

La Posta svizzera suona due volte in Portogallo

Nel primo trimestre del 2023 il Gigante giallo aprirà a Lisbona un sito dedicato allo sviluppo informatico. Ci lavoreranno (inizialmente) 50 persone

Ats, a cura di Red.Web
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Keystone
‘Bom dia’

La Posta Svizzera aprirà un proprio sito di sviluppo informatico (It) a Lisbona. Una scelta dettata, precisa il Gigante giallo, dalla difficoltà di reclutare specialisti It nel nostro Paese.

Con la creazione della sede in Portogallo, la Posta intende assicurarsi le competenze informatiche necessarie sul mercato del lavoro europeo, soprattutto nei settori dello sviluppo software, dell’analisi commerciale e dei dati e della sicurezza informatica, fa sapere il Gigante giallo in un comunicato.

La Posta osserva che ci vuole sempre più tempo per coprire i posti di lavoro nel settore It: per gli specialisti dei dati possono essere necessari fino a nove mesi. E la situazione non è destinata a migliorare: secondo le ultime stime, entro il 2028 in Svizzera mancheranno circa 35’000 specialisti in questo settore, afferma la Posta.

Il centro di Lisbona entrerà in funzione nel primo trimestre del 2023 e ci lavoreranno 50 dipendenti. Nei prossimi anni, secondo la Posta, questa cifra dovrebbe salire a circa 120 unità.

Nessun lavoro trasferito all’estero

Il Gigante giallo assicura che la Svizzera rimarrà la sua principale sede informatica e che nessun posto di lavoro sarà trasferito all’estero. Questa è una delle richieste del sindacato Syndicom. In un comunicato, il sindacato chiede inoltre che a tutti i dipendenti portoghesi venga offerto un lavoro in Svizzera e che vengano rispettati i loro diritti sindacali.

Pur riconoscendo che, data la difficoltà di reclutare specialisti, il fatto che la Posta apra un centro all’estero è "comprensibile fino a un certo punto", Syndicom sottolinea che "le filiali estere non devono diventare la norma, proprio nel servizio pubblico".

L’unità It della Posta svizzera conta attualmente 1’300 dipendenti, supportati da circa 400 specialisti esterni.

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