24.08.2022 - 00:07
Aggiornamento: 17:18

Kelly Goodlett colpevole di aver fornito false informazioni

La poliziotta coinvolta nell’omicidio di Breonna Taylor ha inoltre ammesso di aver mentito per coprire il suo agire

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Kelly Goodlett, una dei quattro poliziotti incriminati all’inizio di agosto dal Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti per il loro ruolo nella morte di Breonna Taylor (poi diventata un’icona del movimento Black Lives Matter), quest’oggi si è dichiarata colpevole di aver fornito false informazioni per ottenere un mandato di perquisizione, la cui esecuzione ha appunto portato al decesso della giovane donna uccisa da un agente di polizia. La poliziotta, che nel frattempo si è dimessa, ammette che lei e un altro agente hanno "falsificato" la richiesta di mandato di perquisizione a un giudice e poi hanno mentito "per coprire le false dichiarazioni iniziali". Rischia fino a cinque anni di carcere e una multa di 250’000 dollari. Altri due agenti sono accusati, come l’ufficiale, di aver mentito sul mandato di perquisizione, mentre un terzo è stato accusato di uso eccessivo della forza.

Circa 20 proiettili

Il 13 marzo 2020, tre agenti di polizia di Louisville, la più grande città del Kentucky, hanno fatto irruzione in piena notte nell’abitazione di Breonna Taylor, 26 anni, nell’ambito di un’indagine per droga contro il suo ex fidanzato. Il fidanzato ha pensato che fossero ladri e ha sparato un colpo con una pistola legalmente posseduta. La polizia ha risposto al fuoco e Breonna Taylor è stata colpita circa 20 volte. Gli agenti avevano un mandato "no knock", che consentiva loro di sfondare la porta senza preavviso. I due hanno affermato di essersi annunciati comunque, cosa che il fidanzato ha contestato. La morte di Breonna Taylor non aveva attirato molta attenzione fino alla morte dell’afroamericano George Floyd, soffocato a morte da un agente di polizia bianco nel maggio 2020. Il suo nome è stato poi cantato in tutte le proteste antirazziste dell’estate. Per porre fine alla causa civile, il Comune di Louisville ha accettato di pagare 12 milioni di dollari alla famiglia di Breonna Taylor e di avviare riforme della polizia.

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