08.08.2022 - 13:27
Aggiornamento: 17:13

Turista francese ferita da un orso polare alle Svalbard

La donna non è in pericolo di vita. Il plantigrado ha fatto irruzione nell’accampamento ferendola al braccio

Ats, a cura di Red.Web
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Keystone

Una donna francese è stata ferita da un orso polare che è entrato nel suo campo nell’arcipelago delle Svalbard, nell’Artico norvegese, ma non è in pericolo di vita, hanno dichiarato le autorità. La donna, la cui identità non è stata resa nota, faceva parte di una spedizione di 25 persone che stavano campeggiando all’aperto nel territorio grande due volte il Belgio, a poco più di 1’000 chilometri dal Polo Nord. La donna è stata portata in elicottero in un ospedale di Longyearbyen, la città principale dell’arcipelago.

Per allontanare l’orso sono stati sparati colpi di fucile, l’orso è rimasto ferito e poi abbattuto.

Alle Svalbard è obbligatorio portare un fucile fuori dalle aree urbane in vista di un possibile incontro con un orso polare. I maschi possono pesare tra i 300 e i 600 chili, mentre le femmine circa la metà.

Secondo un conteggio del 2015, il numero di orsi polari alle Svalbard è di circa 1’000 esemplari. Gli animali sono una specie protetta dal 1973. Circa 300 di loro vivono nell’arcipelago tutto l’anno.

Alcuni sono tornati nella parte occidentale del territorio – l’area più abitata – dove sono stati decimati quando era ancora consentita la caccia.

Dal 1971, sei persone sono state uccise in attacchi di orsi polari nell’arcipelago, l’ultimo dei quali nel 2020 ha coinvolto un olandese di 38 anni. Secondo gli esperti, la riduzione del ghiaccio marino causata dal riscaldamento globale sta privando gli orsi polari del loro cibo preferito, le foche, spingendoli ad avvicinarsi alle aree popolate in cerca di altre fonti di nutrimento.

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