08.08.2022 - 10:22
Aggiornamento: 15:09

Morto il cardinale Tomko, era il più anziano fra i porporati

Slovacco, aveva 98 anni. Era fra i tre cardinali scelti per indagare sulla fuga di notizie in Vaticano nel 2012

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Sirocan69, CC BY-SA 4.0 attraverso Wikimedia Commons

È morto questa mattina a Roma il cardinale slovacco Jozef Tomko, prefetto emerito della Congregazione per l’evangelizzazione dei popoli e del Pontificio Comitato per i congressi eucaristici internazionali: aveva 98 anni ed era il più anziano porporato del Collegio cardinalizio.

Tomko è morto nel suo appartamento a Roma, dove era assistito dalle suore della Carità di San Vincenzo de’ Paoli, indica Vatican News, testata giornalistica in linea della stampa ufficiale della Città del Vaticano.

Tomko è uno dei tre cardinali, insieme a Julian Herranz e Salvatore De Giorgi, che Benedetto XVI chiamò nel 2012 ad indagare dopo Vatileaks, la fuga di documenti coperti da segreto d’ufficio dal Vaticano, e divulgati dai media. Ne nacque un corposo dossier, nel quale ci sarebbero anche documenti riguardanti la pedofilia. Il materiale fu consegnato nel 2013 da Benedetto XVI a Francesco nella prima visita del papa argentino al papa emerito.

Tomko nasce a Udavské, nell’arcidiocesi slovacca di Košice, l’11 marzo 1924. Ha compiuto gli studi presso la Facoltà di Teologia di Bratislava e, trasferitosi a Roma, presso il Pontificio Ateneo Lateranense e la Pontificia Università Gregoriana, consegue le lauree in Teologia, Diritto Canonico e Scienze Sociali. È stato ordinato sacerdote il 12 marzo 1949. Dal 1962 ha ricoperto la carica di aiutante di studio e dal 1966 quella di capo dell’Ufficio dottrinale presso la Congregazione per la Dottrina della Fede. Papa Giovanni Paolo II gli ha conferito l’ordinazione episcopale nel 1979. Nei sei anni in cui è stato segretario generale del Sinodo dei Vescovi, ha preparato e curato lo svolgimento di due Sinodi generali ordinari (1980 e 1983) e del Sinodo particolare dei Vescovi dei Paesi Bassi (1980). Ha intrapreso anche la preparazione del Sinodo straordinario indetto per l’autunno 1985 in occasione del XX anniversario della chiusura del Concilio Vaticano II e di quello ordinario del 1987 sulla vocazione e missione dei laici. Nei diversi compiti del suo servizio ecclesiale, ha collaborato in veste di membro, consultore o partecipante ad attività a livello internazionale nel campo dell’ecumenismo.

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