07.08.2022 - 09:37
Aggiornamento: 14:40

Gaza, Israele uccide due capi della Jihad. 29 morti fra i civili

Si tratta dei due comandanti militari Tayassir al-Jabari e Khaled Mansour. Oltre 250 i feriti. La Jihad ha lanciato 580 razzi verso Israele

Ats, a cura di Red.Web
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Keystone

Dall’inizio dell’operazione "Breaking Dawn" a Gaza, la Jihad islamica ha lanciato verso Israele 580 razzi. Di essi 120 sono caduti all’interno della Striscia. Lo ha affermato la radio militare israeliana.

Secondo l’emittente, le batterie di difesa Iron Dome hanno intercettato il 96% dei razzi diretti verso località abitate in Israele. Altri razzi ancora sono caduti in zone aperte, o in mare.

Israele ha attaccato finora 140 obiettivi nella Striscia di Gaza. Fra questi, un tunnel militare della Jihad islamica. Ha anche ucciso due comandanti militari di quella organizzazione: Tayassir al-Jabari, comandante della zona settentrionale della Striscia, e Khaled Mansour, comandante della zona meridionale.

All’inizio del terzo giorno di combattimenti, il bilancio aggiornato pubblicato dal Ministero della sanità di Gaza è di 29 morti e di oltre 250 feriti. Lo riferisce l’agenzia di stampa palestinese Maan. Questo bilancio è stato reso noto con il completamento delle operazioni di soccorso in un edificio di Rafah (nel Sud della Striscia) distrutto nei combattimenti. In quel palazzo, precisa Maan, sono stati recuperati i cadaveri di otto persone fra cui tre donne. In precedenza il ministero aveva reso noto che il bilancio delle vittime era salito a 32 e che i feriti erano 215.

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