Australia
17.07.2022 - 08:00
Aggiornamento: 15:02

Misteriosa morte di 16 koala in Australia

Le carcasse degli animali non presentavano lesioni esterne di rilievo. Nemmeno l’autopsia ha fornito una causa conclusiva del decesso

Ats, a cura di Red.Web
misteriosa-morte-di-16-koala-in-australia
Keystone
Forse fattori ambientali fra le cause della loro morte. Ma non è escluso l’intervento umano

C’è perplessità fra gli animalisti, dopo che negli scorsi giorni in una piantagione di eucalipti in Australia sono stati scoperti 16 koala morti. Già a metà giugno erano state rinvenute 13 carcasse di animali nella zona a sud-ovest dello stato di Victoria, ha annunciato lunedì l’autorità per la conservazione della natura della regione. A cui si sono ora aggiunti gli altri tre marsupiali a rischio di estinzione appena ritrovati privi di vita. Gli animali non presentavano lesioni esterne come ossa rotte o ferite da arma da fuoco. Anche l’autopsia non ha fornito una causa conclusiva del decesso.

I koala erano in vari stadi di decomposizione. Alcuni animali sono morti probabilmente un anno fa, altri solo poche settimane fa. L’autorità per la conservazione della natura della regione ha dunque intenzione di indagare ulteriormente per fare luce su questi misteriosi decessi. "L’assenza di traumi e i risultati patologici suggeriscono che gli stessi potrebbero essere il risultato di fattori ambientali", commenta la stessa agenzia.

Tuttavia, non si esclude nemmeno che i simpatici marsupiali siano stati uccisi volontariamente. "La pena massima per l’uccisione di animali selvatici protetti è una multa di 9’246 dollari australiani (6’200 euro) e/o sei mesi di carcere". Il direttore Ash Bunce è deciso a volerci vedere chiaro: "Stiamo indagando in tutte le direzioni per scoprire cosa è successo a questi koala".

L’anno scorso, uno studio della Australian Koala Foundation (Akf) aveva rivelato che il numero di animali che vivono solo nel Down Under era in rapido declino e si era ridotto del 30% in pochi anni. In molte zone del Paese i koala sono già estinti.

In particolare, i devastanti incendi dell’estate 2019/2020 hanno contribuito in modo significativo alla decimazione dei simpatici mangiatori di eucalipto. Ma siccità, ondate di calore e scarsità d’acqua minacciano anche gli animali.

Potrebbe interessarti anche
© Regiopress, All rights reserved