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Keystone
06.07.2022 - 16:12
Aggiornamento: 16:48
Ats, a cura di Red.Web

Hong Kong: autori di libri per bambini accusati di sedizione

Cinque persone sono accusate di aver ritratto pecore e lupi riferendosi metaforicamente agli abitanti della città e alla Cina

Cinque persone, due uomini e tre donne di età tra i 20 e i 30 anni, sono sotto processo a Hong Kong per una serie di libri per bambini: tutti devono rispondere di "cospirazione per stampare, pubblicare, distribuire, mostrare e/o riprodurre pubblicazioni sediziose" ai sensi dell’ordinanza sui crimini dell’era coloniale, rischiando la pena massima di due anni di reclusione per aver cercato di "incitare all’odio" ritraendo i residenti della città come pecore e la Cina come lupi.

Il caso ruota attorno ai testi pubblicati dall’Unione generale dei logopedisti di Hong Kong, un sindacato chiuso con la nuova legge sulla sicurezza nazionale di giugno 2020, che presentavano pecore e lupi nella forma di cartoni animati che, secondo i pubblici ministeri, erano metafore per rappresentare, rispettivamente, i residenti dell’ex colonia e la Cina con lo scopo di "incitare all’odio" verso il governo centrale.

Nella prima udienza di martedì, la procuratrice Laura Ng, nel resoconto dei media locali, ha detto che i testi hanno caratterizzato i due gruppi come ostili l’uno verso l’altro. "I residenti sono minoranze vulnerabili, i governanti cinesi sono totalitari e brutali", ha detto Ng, rinfacciando agli imputati l’ammissione di aver basato i libri sui disordini e le proteste di massa pro-democrazia del 2019 nate dal controverso disegno di legge sulle estradizioni, pur dichiarandosi non colpevoli.

Uno dei libri, intitolato "I 12 guerrieri del villaggio delle pecore", è stato collegato dal pubblico ministero alla cattura dei 12 fuggitivi di Hong Kong da parte delle autorità cinesi nel 2020, mentre un altro testo chiedeva ai residenti di imbracciare le armi e di usare la violenza contro le autorità e un altro ancora sollecitava l’interferenza straniera. In un altro ancora si incolpava la Cina per la pandemia di Covid: una posizione che potrebbe incitare sentimenti separatisti tra i residenti di Hong Kong, ha affermato Ng.

I cinque imputati, tutti componenti del comitato esecutivo del sindacato, furono arrestati dalla polizia di sicurezza nazionale a luglio 2021 e da allora sono rimasti in custodia, avendo visto le richieste di libertà su cauzione puntualmente respinte.

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