17.06.2022 - 16:57
Aggiornamento: 17:51

‘Quel bossolo è compatibile con quelli usati dagli israeliani’

L’emittente Al Jazeera ha ottenuto le immagini del proiettile che ha ucciso la giornalista Shireen Abu Akleh l’11 maggio scorso.

Ats, a cura de laRegione
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Keystone

L’esercito israeliano ha ribadito la sua richiesta all’Autorità nazionale palestinese (Anp) di "condividere il proiettile che ha ucciso" la reporter Shireen Abu Akleh. L’appello è giunto dopo che l’emittente Al Jazeera – dove lavorava la giornalista – ha mostrato le foto della pallottola che, a suo dire, ha colpito la reporter e, sempre secondo il suo giudizio, è in uso alle forze armate di Israele.

"Il rifiuto palestinese di condividere il proiettile e di condurre un’inchiesta congiunta insieme a rappresentanti Usa – ha sottolineato l’esercito – la dice lunga". "Va notato – ha proseguito – che si è trattato di un evento operativo durante il quale si è verificato uno scontro a fuoco tra soldati e uomini armati palestinesi durante le attività di antiterrorismo a Jenin".

L’esercito ha poi ricordato che fin dall’evento ha avviato una indagine sulle circostanze della morte di Abu Akleh e che questa settimana il capo di Stato maggiore Aviv Kochavi ha ordinato un prolungamento dell’inchiesta "in modo da approfondire la comprensione dei dati di quanto successo l’11 maggio scorso".

L’esercito ha quindi ribadito che la reporter non "è stata colpita intenzionalmente dagli spari di un soldato israeliano e che non è possibile determinare se sia stata uccisa da un palestinese che sparava indiscriminatamente verso l’area in cui si trovava la giornalista o inavvertitamente da un soldato".

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