LIVE CONCLUSO - 03.06.2022 00:31
Speciale Ucraina

Zelensky: ‘La Russia controlla il 20% dell’Ucraina’

A Severodonetsk si combatte nelle strade. Gli scontri continuano anche nei villaggi a sud e a ovest della città. Segui il live de LaRegione

Gli Stati Uniti forniranno all‘Ucraina sistemi missilistici ‘più avanzati’ per colpire ’obiettivi strategici’, ha annunciato il presidente Biden. Si tratta dei missili Himars, con una gittata
di 80 chilometri. A questi si aggiungeranno sistemi missilistici britannici M270 a lungo raggio. Ira di Mosca: ‘Washington getta altra benzina sul fuoco’.

Slittano ancora, intanto, le sanzioni europee contro la Russia dopo l’opposizione dell’Ungheria a includere il patriarca ortodosso Kirill nella lista dei destinatari delle sanzioni. Manca dunque il sigillo al sesto pacchetto varato dal vertice Ue.

In serata un missile russo è caduto vicino a Leopoli ferendo 5 persone, mentre Kiev dice di aver colpito due imbarcazioni russe nel mar Nero.

Ansa / Ats, a cura de laRegione
18:56

Medvedchuk rischia 15 anni e la confisca dei beni

L'ufficio indagini statale dell'Ucraina ha completato le indagini penali nei confronti dell'oligarca filorusso Viktor Medvedchuk, catturato ad aprile dopo la fuga dagli arresti domiciliari nei primi giorni della guerra e accusato di tradimento a favore di Mosca. L'ex deputato ucraino rischia fino a 15 anni di carcere e la confisca dei beni. Lo ha annunciato lo stesso ufficio, citato dai media locali.

Gli atti d'accusa sono stati trasmessi al tribunale e alla difesa.

18:38

'Assalto russo al villaggio di Berestove'

Le forze russe hanno lanciato un assalto al villaggio di Berestove, lungo la strada principale che collega la città di Lysychansk, nella regione orientale di Lugansk, con il resto dell'Ucraina. Lo ha detto il generale ucraino Oleksiy Gromov, citato dal "Guardian".

A parte Severodonetsk, ormai quasi interamente controllata dalle forze di Mosca, Lysychansk è l'unico altro centro urbano di rilievo ancora in mani ucraine nel Lugansk.

Un altro attacco, ha aggiunto Gromov, è in corso contro la città di Sviatohirsk, nell'oblast di Donetsk.

17:54

Usa annuncia nuove sanzioni all'élite russa

Gli Usa hanno annunciato nuove sanzioni contro Mosca che colpiscono dirigenti governativi, oligarchi e società legate al presidente Vladimir Putin e a settori chiave dell'economia russa, oltre a limitare ulteriormente l'accesso dell'esercito del Cremlino alla tecnologia americana.

Nella lista del Dipartimento di Stato figurano la portavoce del ministero degli esteri russo Maria Zakharova e l'oligarca Alexiei Mordashov con i suoi famigliari e le sue società, una delle quali leader nella produzione di acciaio. Colpito anche l'oligarca immobiliarista God Nisanov, legato strettamente ai dirigenti russi.

Nella lista delle nuove sanzioni del Tesoro figurano invece Serghie Roldugin (con i suoi famigliari), considerato uno stretto alleato di Putin e il "money-manager" delle ricchezze offshore dello "zar", gli yacht e i brooker del settore allineati al Cremlino, compresa la Imperial Yachts e i suoi Ceo "che forniscono servizi per l'inner circle di Putin", ministri che sovrintendono settori chiave dell'economia russa e il presidente di United Aircraft Corporation, società statale che gioca un ruolo guida nel sostenere l'industria della difesa russa.

Da parte sua il Dipartimento del commercio ha ristretto ulteriormente la capacità dell'esercito russo di ottenere tecnologia Usa e altro materiale necessario per sostenere la sua aggressione in Ucraina, aggiungendo alla sua blacklist 71 entità in Russia e Bielorussia, portando il totale a oltre 300 (mille sono quelle nella blacklist del Tesoro).

17:53

Guerra in Ucraina, dalla Svizzera 100 mio di franchi in aiuti

Saranno destinati al Paese stesso, alle nazioni limitrofe ma pure ad altre zone del mondo che subiscono gli effetti negativi del conflitto a lungo termine

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16:56

Sanzioni, l’Ue approva il sesto pacchetto

Incluso l’embargo graduale al petrolio russo in arrivo via mare. Kirill sarebbe stato tolto dalla lista nera. L’adozione formale avverrà entro domani.

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15:51

Metsola, divieto ingresso all'Europarlamento a esponenti di società russe

"A partire da oggi i rappresentanti delle società russe non possono più entrare nelle sedi del Parlamento europeo". Così via Twitter la presidente dell'Eurocamera Roberta Metsola. "Non dobbiamo concedere loro alcuno spazio per diffondere la loro propaganda e fermare le narrazioni false e tossiche sull'invasione dell'Ucraina. Rimarremo uniti e forti contro gli autocrati", conclude Metsola. (ANSA).

15:13

Cremlino, la Russia non chiude la finestra verso l'Europa

La Russia non intende "chiudere la finestra" verso l'Europa, ha detto il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov, che ha insistito: "Non abbiamo intenzione di chiudere nulla". Lo riporta la Bbc.

15:11

Kiev, 800 in bunker Azot a Severodonetsk, anche bambini

 Circa 800 persone sono rifugiare in diversi bunker antiaerei nei sotterranei della fabbrica chimica Azot di Severodonetsk, presa di mira da raid russi. Lo ha riferito il governatore della regione orientale ucraina di Lugansk, Serhiy Gaidai, citato dalla Cnn. "Ci sono abitanti a cui era stato chiesto di lasciare la città, ma hanno rifiutato. Ci sono anche bambini, ma non molti", ha aggiunto.

15:09

Kiev, bombe su Mykolaivka per 24 ore, attacchi continuano

Le forze russe stanno bombardando il villaggio di Mykolaivka, vicino alla città strategica di Sloviansk, nella zona orientale del Donbass. Sergiy Leshchenko, consigliere del governo ucraino e volontario, ha dichiarato che i colpi di artiglieria hanno colpito l'insediamento 24 ore su 24 e ha postato un video che mostra un missile russo che atterra nelle vicinanze, in mezzo a strade deserte. Lo riporta il Guardian. Il governatore militare di Donetsk Pavlo Kyrylenko ha aggiunto che i bombardamenti sono stati effettuati oggi su "tutta la linea di contatto", comprese Sloviansk, Bakhmit e Avdiyivka, dove sono rimasti 3.500 civili. In tutta la regione, 340.000 persone sono rimaste nelle loro case, rispetto a un totale di 1,67 milioni di prima dell'invasione.

14:40

I media serbi mettono enfasi sulle discriminazioni dei russi all'estero

I media a Belgrado riprendono con rilievo un'informativa del ministero degli esteri russo nella quale si denuncia con forza la violazione dei diritti dei cittadini russi all'estero, e attacchi alle rappresentanze diplomatiche russe, episodi - si osserva- che avvengono nei Paesi che hanno imposto sanzioni alla Russia.

Nel documento si parla di "totale discriminazione dei russi, scioccante per la sua brutalità", una discriminazione particolarmente inquietante che riguarda anche i bambini di cittadinanza russa o origini russe nei Paesi occidentali.

Denunciando l'appoggio che una serie di Paesi darebbero alla natura nazista della politica di Kiev, il documento di Mosca cita i casi più frequenti e gravi di discriminazione contro i russi - rifiuto di una serie di servizi nei campi dell'istruzione, della sanità, delle operazioni bancarie, l'adozione di misure di contrasto al business russo, il sequestro di proprietà a cittadini russi, richieste su costrizione a cittadini russi di fare pubblico pentimento o di condannare le decisioni delle autorità russe.

Si denunciano inoltre l'esclusione di cittadini russi da competizioni sportive e manifestazioni musicali, attacchi, minacce, insulti, la distruzione intenzionale di proprietà, il licenziamento dal luogo di lavoro, lo sfratto da appartamenti di famiglie russe in violazione del contratto.

14:39

I russi aprono una nuova prigione di filtraggio a Mariupol

Le forse di occupazione russe hanno aperto una nuova 'prigione di filtraggio' vicino a Mariupol dove sono detenuti anche venti volontari ucraini che hanno aiutato l'amministrazione nelle evacuazioni dei civili. Lo riferisce Petro Andriushchenko, consigliere del sindaco che la nuova prigione russa era una colonia penale a Volnovakha, nell'Oblast' di Donetsk. Lo riporta il Kyiv Independent.
 
 

14:01

Zelensky: 'La Russia controlla il 20% dell'Ucraina'

La Russia occupa attualmente circa il 20% del territorio ucraino: lo ha detto il presidente dell'Ucraina, Volodymyr Zelensky, durante un discorso in collegamento video al Parlamento lussemburghese. Lo riporta l'agenzia Unian.

Zelensky ha aggiunto che 2'603 insediamenti devono essere liberati dalle forze russe.

"Le truppe russe sono entrate in 3'620 insediamenti in Ucraina, di questi 1'017 sono già stati liberati, altri 2'603 devono ancora essere liberati. A oggi circa il 20% del nostro territorio, quasi 125'000 chilometri quadrati, è sotto il controllo degli occupanti. Ovvero molto di più della superficie di tutti i Paesi del Benelux messi insieme", ha detto Zelensky.

La Russia ha iniziato la guerra contro l'Ucraina otto anni fa, ha ricordato, e dal 2014 al 24 febbraio scorso (inizio dell'invasione, ndr) Mosca controllava quasi 43'000 chilometri quadrati di territorio ucraino: la Crimea e un terzo delle regioni di Donetsk e Lugansk.

Il leader ucraino ha aggiunto che circa 300mila chilometri quadrati dell'Ucraina sono contaminati da mine e ordigni inesplosi. Inoltre, 12 milioni di ucraini sono oggi sfollati interni e più di 5 milioni, soprattutto donne e bambini, hanno lasciato il Paese.

Attualmente, ha proseguito, i combattimenti in Ucraina si sviluppano su oltre 1'000 km di fronte.

L'esercito russo ha già distrutto quasi l'intero Donbass ucraino ed è pronto a continuare a uccidere", ha poi affermato Zelensky.

"Il Donbass era uno dei centri industriali più potenti d'Europa: è semplicemente devastato. Guardiamo Mariupol: c'era mezzo milione di persone e adesso non sappiamo esattamente quanti cittadini siano stati uccisi dagli occupanti. Almeno decine di migliaia in meno di 100 giorni", ha detto il presidente, sottolineando che gli ucraini vogliono rimanere indipendenti.

(Foto: Keystone)

13:52

Colpito un monastero a Svyatogorsk, tre morti

È stato colpito il monastero ortodosso della Santa Dormizione a Svyatogorsk. Durante il bombardamento, avvenuto il 30 maggio, "sono rimasti uccisi l'archimandrita Galaktion, il monaco Aristokliy e suor Varvara". Altri tre monaci sono rimasti feriti mentre non si conosce il numero di morti e feriti tra i laici.

Lo riferisce Hilarion, Metropolita di Donetsk e Mariupol. Lo storico monastero è della Chiesa ortodossa che è sotto l'ombrello del Patriarcato di Mosca.

12:43

Kiev, colpita scuola a Kharkiv nella notte, morta una donna

Una donna è morta e un uomo è rimasto ferito la notte scorsa durante bombardamenti russi che hanno colpito anche una scuola nella città di Kharkiv, nell'est dell'Ucraina. Lo hanno reso noto funzionari regionali, secondo quanto riporta la Cnn. Il corpo della donna è stato trovato sotto le macerie della scuola.

12:41

Sindaco Mariupol, funzionario ucraino giustiziato dai russi

"Nel distretto di Mariupol, le forze russe di occupazione uccidono o mettono in prigione amministratori pubblici, funzionari, volontari ucraini, chiunque si rifiuti di collaborare". Lo ha scritto il Comune di Mariupol su Telegram citando il sindaco Vadym Boychenko, riporta Ukrinform.

Secondo il sindaco, un funzionario pubblico è stato giustiziato da un plotone di esecuzione. Inoltre il tribunale dell'autoproclamata Repubblica Popolare di Donetsk (Dpr) ha condannato il sindaco di una cittadina a 10 anni di carcere, decine di volontari sono detenuti a Olenivka. "Anche un giudice ucraino è in attesa della sentenza della Dpr, ed è stato torturato", ha detto Boychenko.

12:30

Mosca ritiri le sue navi dalle nostre acque territoriali

"L'Ucraina sta discutendo con i partner le modalità per istituire una missione internazionale sotto l'egida delle Nazioni Unite che si occupi del funzionamento delle rotte marittime per l'esportazione dei prodotti agricoli ucraini: accogliamo con favore la disponibilità di alcuni Paesi a partecipare al processo di ripristino della sicurezza nel Mar Nero e nel Mar d'Azov. Come primo passo la Russia deve ritirare le sue forze dalle acque territoriali dell'Ucraina e fornire garanzie di sicurezza contro gli attacchi ai porti e ai convogli commerciali". Lo fa sapere il ministero degli Esteri ucraino in una nota.

L'Ucraina rimane impegnata a trovare il modo di sbloccare le rotte nel Mar Nero e nel Mar d'Azov per evitare una crisi alimentare globale prolungata. Invitiamo i Paesi la cui sicurezza alimentare potrebbe risentire maggiormente dell'aggressione russa all'Ucraina a utilizzare i loro contatti con Mosca per costringerla a rimuovere il blocco dei porti marittimi ucraini e a porre fine alla guerra", si legge ancora.

"Le azioni della Russia - conclude - potrebbero portare a una crisi alimentare globale e, in alcune regioni, a una carestia. La Russia deve sbloccare immediatamente i porti marittimi ucraini, smettere di bombardare Odessa e altre città costiere, ritirare la sua marina a una distanza tale da rendere impossibile l'attacco alle navi mercantili e non creare ostacoli alla navigazione internazionale".

11:57

Mosca, eliminati metà dei mercenari stranieri da inizio guerra

I 'mercenari stranieri' in Ucraina sono stati dimezzati dal fuoco di alta precisione russo e a causa del loro scarso addestramento: lo dice il portavoce del ministero della Difesa russo, Igor Konashenkov, citato dal Guardian.

"Centinaia di mercenari stranieri in Ucraina sono stati uccisi dalle armi russe di alta precisione a lungo raggio poco dopo il loro arrivo nei luoghi in cui hanno ricevuto un addestramento e coordinamento dalle unità tattiche - afferma Konashenkov -. Ma la maggior parte è stata eliminata in combattimento a causa del basso livello di addestramento e della mancanza di una vera esperienza di combattimento".

11:05

Zelensky, deportati in Russia oltre 200.000 bambini ucraini

Mosca ha deportato in Russia oltre 200.000 bambini ucraini dall'inizio della guerra: lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, accusando il Cremlino di perseguire una "coerente politica criminale di deportazione del nostro popolo" in aree per lo più remote del Paese. Lo riporta la Cnn. La settimana scorsa il Consigliere della missione permanente ucraina presso l'Onu, Sergiy Dvornyk, aveva detto che dall'inizio dell'invasione il 24 febbraio scorso i bambini ucraini "rapiti" e portati in Russia dalle autorità occupanti erano almeno 230mila. "Lo Stato russo disperde queste persone sul suo territorio e insedia i nostri cittadini, in particolare in regioni remote - ha commentato Zelensky -. Lo scopo di questa politica criminale non è solo quello di rubare le persone, ma di far dimenticare ai deportati l'Ucraina e impedirgli di tornare".

11:04

In arrivo dalla Polonia in Ucraina altri 60 obici da 155 mm

 La Polonia venderà altri 60 obici semoventi Krab di calibro 155 mm all'Ucraina: lo scrive il sito di notizie polacco Dzennik, ripreso dall'agenzia Ukrinform. Il contratto, per un valore di tre miliardi di zloty (poco più di 653 milioni di euro), rappresenta è la più grande commessa per l'export di armi mai ricevuta dalla Polonia negli ultimi 20 anni. Gli obici saranno prodotti nello stabilimento di Huta Stalowa Wola, che fa parte del Gruppo Polacco di Armamenti. Attualmente, la capacità di produzione dell'impianto è di 20-30 pezzi all'anno. Gli obici saranno consegnati nei prossimi mesi. A fine maggio, la Polonia aveva già fornito all'Ucraina 18 obici semoventi Krab.

09:20

Conferma dall'intelligence inglese, Mosca controlla la maggior parte di Severdonetsk

La Russia ha preso il controllo della maggior parte della città ucraina di Severdonetsk (est): lo ha confermato l'intelligence britannica nel suo aggiornamento quotidiano sulla situazione nel Paese.

La strada principale verso Severdonetsk rimane probabilmente sotto il controllo ucraino, sottolinea il rapporto dell'intelligence pubblicato dal ministero della Difesa su Twitter, ma la Russia continua a guadagnare terreno grazie a una forte concentrazione del fuoco di artiglieria. Tuttavia, prosegue, l'operazione è costata finora perdite tra le truppe russe.

L'attraversamento del fiume Siverskyy Donets, che rappresenta una barriera naturale alle mire espansionistiche di Mosca, è "vitale per le forze russe" che puntano al controllo della regione di Lugansk e si preparano a spostare l'attenzione sulla regione di Donetsk.

I potenziali siti di attraversamento si trovano tra Severdonetsk e la vicina città di Lysychansk, spiega il rapporto, oltre alla vicina città di Lyman catturata di recente. In entrambe le località, la linea del fiume probabilmente è ancora controllata dalle forze ucraine, che hanno distrutto i ponti nel tentativo di impedire l'avanzata russa.

È probabile che la Russia avrà bisogno almeno di una breve pausa tattica prima di cercare di attraversare il fiume e lanciare successivi attacchi nel Donetsk, dove le forze armate ucraine hanno preparato posizioni difensive, conclude l'intelligence. Tuttavia, per farlo Mosca rischia di perdere parte dello slancio acquisito nell'ultima settimana.

07:56

I russi controllano l'80% di Severodonetsk

Si combatte ancora nelle strade di Severodonetsk, ma le forze russe controllano ormai circa l’80% di questa città strategica dell’Ucraina orientale: lo ha reso noto il capo dell’amministrazione militare regionale del Lugansk, Serhiy Gayday, secondo quanto riporta la Cnn. “In alcune strade, i nostri difensori hanno successo”, ha detto Gayday sottolineando che sei soldati russi sono stati catturati. I combattimenti continuano anche nei villaggi a sud e ad ovest della città, mentre le truppe di Mosca cercano di circondare completamente le difese ucraine.

07:35

Wsj, 'centinaia soldati russi hanno disertato a inizio guerra'

Centinaia di soldati russi sono scappati dalla guerra in Ucraina o si sono rifiutati di prendervi parte nella battute iniziali dell'invasione. Lo riporta il Wall Street Journal citando alcune fonti, secondo le quali le diserzioni e i rifiuti a intervenire mettono Mosca in difficoltà su come punire i soldati che si sono tirati indietro.

Finora le sanzioni sono state limitate al licenziamento formale ma il fatto che la Russia non abbia dichiarato guerra a Kiev riduce le chance di presentare accuse penali contro i disertori.

07:28

Kiev, affondate due barche russe nel mar Nero

 Le forze armate ucraine hanno annunciato di avere affondato due mezzi da sbarco russi nel Mar Nero. Lo afferma il comando operativo 'Sud' su Facebook, precisando che si tratta di barche militari russe nascoste nell'estuario del Dnepr pronte a svolgere operazioni di sabotaggio e ricognizione. Durante il giorno, ieri, i difensori ucraini avevano distrutto tre depositi di munizioni dei filorussi nel sud. In tutto le Forze Armate hanno distrutto una installazione di artiglieria antiaerea e 1 semovente, 4 carri armati T-72, 4 unità di equipaggiamento corazzato e automobilistico e 3 droni. I russi - aggiunge la nota - stanno concentrando gli sforzi sulla conquista della regione di Lugansk e sono ancora in corso pesanti combattimenti per Severodonetsk. Secondo lo stato maggiore , gli occupanti si sono assicurati il controllo sulla parte orientale della città. Secondo funzionari occidentali citati dalla Ukrainska Pravda, è improbabile che la cattura di Severodonetsk da parte delle truppe nemiche "diventi la base" della campagna russa nel Donbass, che potrebbe protrarsi "fino alla fine dell'anno"

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