LIVE CONCLUSO - 01.06.2022 00:31
Speciale Ucraina

Stop al petrolio russo via mare. Kirill verso la black list

Mosca stringe la morsa sul Donbass, Severodonetsk vicina alla capitolazione. Segui il live de laRegione

L’Unione europea raggiunge l’accordo sull’embargo al petrolio russo, parte del sesto pacchetto di sanzioni contro Mosca per la guerra in Ucraina che sarà finalizzato domani dagli ambasciatori dei 27 a Bruxelles: stop immediato al greggio che arriva dalla Russia all’Ue via mare, rinviato invece l’embargo a quello trasportato da oleodotti. Prevista l’adozione di ‘misure d’emergenza’ nel caso di interruzione delle forniture. "Tutti attuino le linee guida Ue su come pagare il gas russo" in euro e non in rubli, chiede l’olandese Rutte.

Esclusa dal sistema swift la Sberbank, il principale istituto di credito russo.

Nella black list Ue dovrebbe entrare anche il patriarca Kirill.

Consiglio europeo pronto a offrire 9 miliardi per la ricostruzione in Ucraina.

La Russia annuncia di avere distrutto una postazione ucraina "dove i nazionalisti avevano posizionato artiglieria inviata dall’Italia". Ma fonti della Difesa smentiscono.

I russi continuano ad avanzare intanto nel Donbass: vicina alla resa Severodonetsk, dove è stato ucciso un giornalista francese.

Biden nega intanto che gli Stati Uniti invieranno a Kiev sistemi missilistici che possano raggiungere il territorio russo.

Ansa / Ats, a cura de laRegione
21:08

Allarme di Kiev, 'Putin vuole il Donbass in un mese'

"Prendere il Donbass entro un mese". Mentre Severodonetsk è sempre più stretta nella morsa dei russi, che ormai controllano la maggior parte della città e dove è stata colpita anche la fabbrica chimica Azot, l'ordine di Vladimir Putin arriva perentorio a spingere l'avanzata delle sue truppe, sempre più determinate ad assumere il controllo delle intere regioni di Lugansk e Donetsk.

Il comando inviato dal Cremlino, rivelato dagli 007 ucraini, chiarisce una volta di più le attuali priorità strategiche dell'offensiva, che dopo quasi cento giorni appare a un punto di svolta: la conquista dei territori da cui tutto è partito, con il riconoscimento da parte di Mosca delle repubbliche separatiste alla vigilia del conflitto, potrebbe far dichiarare al presidente russo missione compiuta, convincendolo a sedersi infine al tavolo delle trattative per chiudere le ostilità.

A Severodonetsk, l'avanzata sembra ormai irrefrenabile. "La maggior parte" della città è ormai in mani nemiche, ha ammesso dopo un'altra giornata di intensi combattimenti strada per strada il governatore Sehiy Gaidai, spiegando che il 90% degli edifici privati è stato distrutto o danneggiato. "Purtroppo, la linea del fronte divide la città in due. Ma la città continua a difendersi, la città è ancora ucraina, i nostri soldati la stanno difendendo", ha assicurato il sindaco Oleksandr Stryuk. Una battaglia cruciale, perché la sua caduta definitiva, insieme a quella della vicina Lysychansk, offrirebbe a Mosca le chiavi per il controllo dell'intera regione.

La violenza degli scontri non risparmia le infrastrutture strategiche. L'allarme è scattato nella fabbrica chimica Azot, fiore all'occhiello dell'industria locale, colpita secondo il governatore da un bombardamento russo che ha centrato un serbatoio di acido nitrico. Una sostanza "pericolosa se inalata, ingerita e se entra in contatto con la pelle", ha ricordato, invitando la popolazione a preparare "le maschere" antigas. Un'esplosione confermata dai filorussi, che non hanno però rivendicato il raid.

21:08

Allarme di Kiev, 'Putin vuole il Donbass in un mese'

"Prendere il Donbass entro un mese". Mentre Severodonetsk è sempre più stretta nella morsa dei russi, che ormai controllano la maggior parte della città e dove è stata colpita anche la fabbrica chimica Azot, l'ordine di Vladimir Putin arriva perentorio a spingere l'avanzata delle sue truppe, sempre più determinate ad assumere il controllo delle intere regioni di Lugansk e Donetsk.

Il comando inviato dal Cremlino, rivelato dagli 007 ucraini, chiarisce una volta di più le attuali priorità strategiche dell'offensiva, che dopo quasi cento giorni appare a un punto di svolta: la conquista dei territori da cui tutto è partito, con il riconoscimento da parte di Mosca delle repubbliche separatiste alla vigilia del conflitto, potrebbe far dichiarare al presidente russo missione compiuta, convincendolo a sedersi infine al tavolo delle trattative per chiudere le ostilità.

A Severodonetsk, l'avanzata sembra ormai irrefrenabile. "La maggior parte" della città è ormai in mani nemiche, ha ammesso dopo un'altra giornata di intensi combattimenti strada per strada il governatore Sehiy Gaidai, spiegando che il 90% degli edifici privati è stato distrutto o danneggiato. "Purtroppo, la linea del fronte divide la città in due. Ma la città continua a difendersi, la città è ancora ucraina, i nostri soldati la stanno difendendo", ha assicurato il sindaco Oleksandr Stryuk. Una battaglia cruciale, perché la sua caduta definitiva, insieme a quella della vicina Lysychansk, offrirebbe a Mosca le chiavi per il controllo dell'intera regione.

La violenza degli scontri non risparmia le infrastrutture strategiche. L'allarme è scattato nella fabbrica chimica Azot, fiore all'occhiello dell'industria locale, colpita secondo il governatore da un bombardamento russo che ha centrato un serbatoio di acido nitrico. Una sostanza "pericolosa se inalata, ingerita e se entra in contatto con la pelle", ha ricordato, invitando la popolazione a preparare "le maschere" antigas. Un'esplosione confermata dai filorussi, che non hanno però rivendicato il raid.

19:58

'I russi controllano la maggior parte di Severodonetsk'

Le forze russe controllano "la maggior parte" di Severodonetsk. Lo ha affermato su Telegram il governatore della regione orientale ucraina di Lugansk, Serhiy Gaidai.

Secondo il governatore, il 90% della città è stata distrutta ed è "impossibile" evacuare la popolazione civile.

19:07

Embargo sul petrolio via mare scatta tra otto mesi

L'embargo dell'Unione europea sulle importazioni di petrolio russo via mare scatterà tra otto mesi. È quanto si apprende a Bruxelles al termine della due giorni di vertice straordinario dei leader europei. Alcune eccezioni speciali saranno concesse alla Repubblica Ceca per 18 mesi e fino al 2024 per la Bulgaria.

19:06

Ue valuta dazi sul petrolio dagli oleodotti come extrema ratio

L'Unione europea, a quanto si apprende da fonti europee, sta valutando la possibilità di introdurre dazi al petrolio russo in arrivo via oleodotti nel caso in cui non si arrivasse ad un accordo chiaro sulla scadenza delle deroghe prevista dall'intesa al vertice europeo per Paesi che non hanno sbocco sul mare.

In particolare le deroghe riguardano gli Stati dove arriva l'oleodotto Druzhba, tra i quali l'Ungheria. Le stesse fonti spiegano che, al momento, si tratta di una mera ipotesi e che non c'è ancora alcuna proposta scritta a riguardo.

16:59

‘Il sesto pacchetto di sanzioni colpirà più duramente’

La presidente della Commissione europea afferma che ‘distruggerà la capacità di Putin di finanziare la sua guerra’

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16:16

Parlamento ucraino: voto di sfiducia alla commissaria per i diritti umani Denisova

La Verkhovna Rada, il parlamento ucraino, ha licenziato con un voto di sfiducia Lyudmila Denisova, la commissaria parlamentare per i diritti umani con 234 voti favorevoli. Lo ha annunciato il deputato Yaroslav Zheleznyak sul suo canale Telegram, riporta Ukrainska Pravda.

Pavlo Frolov, deputato di 'Servitore del Popolo', il partito del presidente Volodymyr Zelensky, ha spiegato i motivi del licenziamento di Denisova che comprendono il ripetuto mancato adempimento alle sue funzioni relative all'istituzione di corridoi umanitari, alla protezione e scambio di prigionieri, al contrasto alla deportazione di adulti e bambini dai territori occupati e ad altre attività per i diritti umani.

Secondo il parlamento, Denisova ha concentrato la sua attività mediatica sui numerosi dettagli relativi agli abusi sessuali su adulti e minori nei territori occupati che non erano supportati da prove e hanno danneggiato solo l'Ucraina. Inoltre, ha sottolineato Frolov, Denisova ha trascorso molto tempo all'estero non nell'ambito di viaggi di lavoro dopo il mese di febbraio.

14:44

Il parlamento ucraino ha votato sanzioni contro Kirill

Il parlamento ucraino, la Verkhovna Rada, ha votato per l'imposizione di sanzioni contro il patriarca Kirill. Lo rendono noto fonti parlamentari, secondo quanto riporta la Tass.

Le sanzioni, approvate dal parlamento con 292 voti a favore, si applicano anche al metropolita Hilarion di Volokolamsk, vice capo del dipartimento per le relazioni ecclesiastiche esterne della Chiesa ortodossa russa, all'arciprete Nikolai Balashov e al metropolita Tikhon di Pskov e Porkhov.

Le sanzioni comprendono il blocco dei beni, le restrizioni commerciali, il divieto parziale o totale di transito di risorse, voli e trasporti attraverso l'Ucraina, il divieto del trasferimento di capitali al di fuori dell'Ucraina, l'annullamento o la sospensione delle licenze di sviluppo minerario, il divieto di privatizzazione e locazione di proprietà pubblica e il divieto di accesso alle frequenze radio in Ucraina.

14:38

Ucraina, un team di avvocati lavora alle cause di risarcimenti

Un consorzio di avvocati ucraini e internazionali si prepara a lanciare una grande azione legale contro lo Stato russo, ma anche contro contractor militari privati e imprenditori ed esponenti del business che sostengono lo sforzo bellico di Mosca, nel tentativo di ottenere risarcimenti economici per milioni di ucraini vittime della guerra. Lo rivela il Guardian.

La squadra, composta da centinaia di avvocati e diversi importanti studi legali, intende intentare "azioni multiple in diverse giurisdizioni e contro diversi obiettivi".

14:29

In costruzione la prima linea di difesa di Kiev

È in costruzione la prima linea di difesa di Kiev per fronteggiare un eventuale nuovo attacco dei russi. Lo ha riferito l'amministrazione militare di Kiev su Telegram, riporta Unian. "Se c'è un secondo assalto, non possiamo evitare i danni ma per minimizzarli la prima linea di difesa di Kiev è approntata a grande distanza dalla città per impedire l'uso di unità di artiglieria nemiche", ha affermato in un dichiarazione l'Amministrazione.

Ieri il capo dell'amministrazione militare della capitale Mykola Zhirnov aveva affermato che non ci sono segnali di posizionamento di truppe russe a nord del confine ucraino per una nuova offensiva su Kiev. Ma, ha sottolineato, la minaccia rimane. "Si stanno costruendo fortificazioni, si sta preparando una certa area per l'estrazione mineraria, si stanno addestrando le truppe in base all'esperienza maturata", ha detto.

13:28

La Svizzera si prepara alla possibile carenza di petrolio

La Confederazione non acquista direttamente greggio dalla Russia, ma in caso di un embargo europeo risentirebbe del deficit

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13:25

La procuratrice di Kiev incontra all'Aia la procuratore all'Aja

I rappresentanti di un gruppo di nazioni che indagano sui crimini di guerra russi commessi nel corso dell'invasione dell'Ucraina si stanno incontrando in queste ore all'Aia in Olanda e terranno a breve una conferenza stampa. Tra i presenti il procuratore della Corte penale internazionale Karim Khan e la procuratrice generale dell'Ucraina, Iryna Venediktova, il cui ufficio ha già aperto più di 8.000 indagini penali e identificato oltre 500 sospetti tra ministri, militari e comandanti russi.

13:22

Un dodicenne e una donna uccisi a Kharkiv in un attacco russo

Un bambino di 12 anni e una donna sono stati uccisi questa mattina nel bombardamento russo della regione di Kharkiv. Nelle ultime 24 ore, tre persone sono rimaste uccise e 14 sono rimaste ferite nella regione. Lo riporta Ukrinform. "Questa mattina sono proseguiti i bombardamenti nella regione. Nel villaggio di Ivanivka, nella regione di Izium, un bambino di 12 anni è stato ucciso e un civile è rimasto ferito. Un'altra donna è stata uccisa a Zolochev", ha scritto il capo dell'amministrazione militare regionale di Kharkiv Oleh Synehubov.

13:18

‘Se Kiev smina i porti, ok al passaggio di navi con grano’

Il ministro degli estero russo Serghiei Lavrov ha affermato che "i militari russi garantiranno il passaggio senza ostacoli delle navi con grano dai porti ucraini al mar Mediterraneo se l'Ucraina risolverà il problema dello sminamento delle sue acque costiere". Lo riporta l'agenzia russa Interfax.

Lavrov ha poi aggiunto di avere informato le autorità del Bahrein - dove è in visita - sulle misure che la Russia intende prendere per assicurare l'export di grano dai porti ucraini.

12:28

Rinvenuto nell'Azovstal un furgone con 152 cadaveri di combattenti ucraini e 4 mine

L'esercito russo ha trovato nell'acciaieria Azovstal di Mariupol un furgone refrigerato con i cadaveri di 152 combattenti ucraini e quattro mine piazzate sotto i corpi. Lo rende noto il Ministero della difesa della Federazione russa citato dalle agenzie russe.

I militari del battaglione Azov che si sono arresi alle unità di Mosca hanno dichiarato - affermano le forze armate russe - che gli esplosivi sono stati piazzati su ordine di Kiev.

Il ministero della difesa ha indicato che intende consegnare a breve ai rappresentanti ucraini i cadaveri trovati nell'acciaieria.

Il portavoce del ministero Igor Konashenkov ha sostenuto che la provocazione con i corpi minati mirava ad accusare la Russia di avere ostacolato la consegna dei cadaveri salvando la "reputazione" del presidente ucraino Volodymyr Zelensky.

11:36

Colpite 500 postazioni militari ucraine in 24 ore

Le forze armate russe hanno colpito circa 500 posizioni militari ucraine con artiglieria e missili nelle ultime 24 ore. Lo ha dichiarato il portavoce del ministero della Difesa russo, Igor Konashenkov, secondo quanto riportato dall'agenzia russa Tass.

Sono stati colpiti "38 posti di comando, 417 aree di ammassamento di uomini e materiali e 46 postazioni di tiro di batterie di artiglieria e mortai", ha affermato il portavoce.

10:52

La Russia valuta criptovalute per pagamenti esteri

La Russia sta valutando l'uso di criptovalute per i pagamenti internazionali. Secondo una notizia di Interfax, ripresa da Reuters online, il ministero delle Finanze sta considerando la possibilità di utilizzare risorse digitali per gli accordi transfrontalieri poiché il paese ha attualmente un accesso limitato ai sistemi di pagamento tradizionali a causa delle sanzioni. In Russia la produzione di criptovalute assorbe oggi oltre il 2% del consumo elettrico nazionale. Un quantitativo enorme, superiore rispetto a quello attribuito all'industria dell'agricoltura.

"L'idea di utilizzare le valute digitali nelle transazioni internazionali è in fase di discussione", ha affermato Ivan Chebeskov, capo del dipartimento di politica finanziaria del ministero delle finanze. I funzionari russi attualmente stanno cercando di capire come regolamentare il mercato crittografico del paese e l'uso delle valute digitali, con il ministero delle finanze contrario alle richieste della banca centrale per un divieto totale.

Il conio di criptovalute, in gergo si chiama "mining", rientra in una zona grigia nel paese: non è vietato, ma non è nemmeno regolamentato. Dopo la guerra il tasso di produzione è sceso al 4,55%, ponendo il paese dietro a Kazakistan, Cina e Stati Uniti, secondo i dati dell'ultimo rapporto del Cambridge Bitcoin Electricity Consumption Index.

10:08

Attacchi russi nella notte, due morti a Lysychansk

"Due morti e tre feriti a Lysychansk durante gli attacchi dell'esercito russo nella notte nel Sud-Est dell'Ucraina, distruzioni a Toshkivka". Lo afferma il capo militare regionale del Lugansk Sergiy Gaidai citato da Ukrinform.

Secondo Gaidai al momento non si sa quanti civili siano stati uccisi negli ultimi due giorni nelle aree di Severodonetsk: "Migliaia di residenti che sono rimasti in città hanno paura della vendetta o del massacro senza motivo, come è avvenuto a Bucha. O come ieri a Lysychansk, dove i russi hanno sparato alle auto con i giornalisti" .

09:32

Kuleba: ‘Ok al patto sul grano se Mosca non attaccherà Odessa’

"Un'operazione internazionale nel Mar Nero con l'aiuto di Paesi amici disposti a inviare le loro navi per sminare le acque e scortare il passaggio dei cargo, a cominciare da Odessa". È questa, secondo il ministro degli Esteri ucraino, Dmytro Kuleba, la soluzione per sbloccare l'esportazione del grano. E "si può fare, dice in un'intervista a 'La Repubblica', solo con un impegno formale della Russia a non usare il corridoio per attaccarci".

"Nessuno si può fidare dei russi - afferma Kuleba - bisogna stare molto attenti, per questo non ci basta la garanzia unilaterale del Cremlino. Servono Paesi terzi che si prendano la responsabilità di far rispettare l'accordo. Ci va bene anche l'intervento delle Nazioni Unite. Il nostro primo interesse è che il grano arrivi a chi ne ha bisogno".

Il ministro aggiunge che la trattativa è "in fase avanzata. Siamo in contatto sia con l'Onu sia con gli Stati garante". Ma "è una corsa contro il tempo. Per evitare conseguenze disastrose, lo sblocco deve avvenire entro due settimane. Naturalmente, la migliore opzione sarebbe la fine della guerra, ma Putin non vuole".

Parlando delle relazioni con l'Italia, sottolinea che "il ministro Di Maio ha dimostrato di essere un politico capace che rispetta gli impegni. Zelensky ha un rapporto ottimo con il premier Draghi, il quale a sua volta ha capito che l'Europa sarà al sicuro solo se vinceremo noi".

09:07
Parte di Severodonetsk è controllata dall’esercito russo
Parte della città ucraina orientale di Severodonetsk è controllata dall’esercito russo, ma le truppe della Federazione non possono muoversi liberamente per la presenza delle unità ucraine, ha detto il capo militare regionale del Lugansk Sergiy Gaidai in un punto stampa riferito da Ukrinform. “La nostra situazione resta estremamente difficile. A Severodonetsk, purtroppo, parte della città è già controllata dall’esercito russo. Un paio di giorni fa hanno riferito che la città era già stata catturata, ma non era così. Ci sono i nostri ragazzi lì, i russi vengono respinti, non possono muoversi liberamente”, ha affermato. Gaidai ha poi indicato che i russi stanno ora pianificando un’operazione militare per ripulire l’area intorno a Severodonetsk: “Stanno lanciando un incerto battaglione di soldati che passerà attraverso i villaggi circostanti, tirando su equipaggiamento di una classe come il Sole, per bruciare semplicemente i nostri militari, e lì, insieme alla popolazione civile, a loro non importa”, ha spiegato Gaidai. (Foto: Keystone)
08:54

Intensi bombardamenti sulla regione di Mykolaiv

Intensi bombardamenti dell'esercito russo sulla città e la regione di Mykolaiv, nel Sud dell'Ucraina. Lo ha scritto su Facebook il presidente dell'amministrazione militare regionale Vitaly Kim, riportato da Unian. "I bombardamenti intensi sulla città e la regione continuano. Colpita anche una abitazione con due bambini che non sono stati feriti. Il nostro esercito sta resistendo al nemico. Tutto sta andando secondo i piani. E noi continuiamo a lavorare", ha detto.

08:32

Filorussi, le navi civili Mariupol ora sono la nostra flotta

Alcune navi del porto di Mariupol entreranno a far parte della flotta commerciale della (autoproclamata e filorussa) Repubblica Popolare di Donetsk (Dpr). Lo ha annunciato il capo della Dpr Denis Pushilin, riportato dall'agenzia russa Interfax. "Alcune delle navi, che si trovavano nel porto quando è iniziata l'operazione speciale, saranno trasferite nella giurisdizione della Dpr. Le decisioni sono già state prese.

Queste navi saranno rinominate", ha dichiarato Pushilin. In questo modo, la Repubblica popolare del Donetsk sarà in grado di formare una propria flotta commerciale".

08:01

Bombardamenti su zone già occupate a Dnipropetrovsk

L'esercito russo sta bombardando gli insediamenti già occupati nella regione ucraina orientale di Dnipropetrovsk. Il capo dell'amministrazione militare di Kryvyi Rih Oleksandr Vilkul, citato da Ukrainska Pravda, ha detto che le truppe della Federazione stanno martellando l'intera linea di contatto. Ieri - ha affermato Vilkul - sono state colpite le comunità Zelenodolskaya e Apostolovskaya del distretto di Kryvyi Rih.

Ci sono stati bombardamenti anche nell'area di Osokorivka e Novovorontsovka. "I russi stanno bombardando gli insediamenti che stanno occupando, a quanto pare per una foto per la loro propaganda", ha commentato Vilkul.

07:46

Truppe russe avanzano in profondità a Severodonetsk

L'esercito russo è avanzato più in profondità nella città ucraina orientale di Severodonetsk, i combattimenti sono in corso strada per strada. Lo rende noto il capo dell'amministrazione militare regionale di Lugansk Sergiy Gaidai citato dai media ucraini. Dopo il bombardamento di un veicolo di evacuazione vicino a Lysychansk, in cui un giornalista francese è rimasto ucciso e diverse persone sono rimaste ferite, l'evacuazione dalla regione di Lugansk è stata interrotta.

07:45

Tre civili uccisi in un attacco missilistico a Sloviansk

Tre civili sono morti e altre sei sono rimasti feriti in un attacco missilistico durante la notte a Sloviansk, nella regione orientale dell'Ucraina di Donetsk. Lo riferisce il capo dell'amministrazione militare regionale Pavlo Kyrylenko, riportato da Ukrinform. "Almeno tre persone sono state uccise e sei sono rimaste ferite in un attacco missilistico dei russi su Slovyansk nella notte. Una scuola e almeno sette grattacieli sono stati danneggiati, al momento sono in corso le operazioni di soccorso", ha dichiarato.

"Questo attacco aereo è un altro crimine delle forze di occupazione russe sulla nostra terra, le cui vittime sono i civili. Ripeto ancora una volta che non ci sono luoghi sicuri nella regione di Donetsk, quindi invito i residenti a evacuare per salvarsi la vita. Putin sta conducendo una guerra per sterminare gli ucraini", ha detto.

07:18

Primo cargo partito da Mariupol, con un carico di metallo

La prima nave cargo dopo due mesi di blocco dovuto alla guerra ha lasciato il porto di Mariupol; trasporta un carico di metallo. Lo riferisce l'ufficio stampa del Distretto militare meridionale russo citato dalla Tass. È stata la prima nave a entrare nel porto dopo la fine dei combattimenti a Mariupol. "La nave ha lasciato il porto", ha dichiarato l'ufficio stampa.

07:15
La Lituania invierà altre attrezzature militari
La Lituania invierà ulteriore equipaggiamento militare all’Ucraina, riporta il Kyiv Independent. Il ministro della Difesa lituano Arvidas Anushauskas ha annunciato che la prossima spedizione includerà apparecchiature antidrone e di visione termica, nonché il drone Bayraktar. Queste forniture si aggiungono a un pacchetto già annunciato in precedenza che includerà veicoli blindati, camion e suv. (Foto: Keystone)
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