LIVE CONCLUSO - 29.05.2022 00:32
Speciale Ucraina

I russi pensano a una Norimberga per il battaglione Azov

Lo ha dichiarato il leader dell’autoproclamata Repubblica popolare di Donetsk. Segui il live de LaRegione

Zelensky promette che il Donbass sarà "di nuovo Ucraina", con le forze russe che però stanno guadagnando terreno nella regione.
Il leader ceceno Kadyrov afferma intanto di essere entrato a Severodonetsk. Accerchiata anche Lyschansk. Il presidente ucraino parla di "genocidio". La Chiesa ortodossa di Kiev
afferma di aver tagliato tutti i legami con la Russia, dichiarando "piena indipendenza". Biden si prepara da parte sua a inviare a Kiev armi pesanti, tra cui sistemi missilistici a
lungo raggio

Ansa / Ats, a cura de laRegione
15:04

Zelensky, non vogliamo un'alternativa a ingresso nell'Ue

L'opzione della comunità politica europea proposta dal presidente francese Emmanuel Macron per i paesi che non sono membri dell'Unione europea non è accettabile per l'Ucraina. Lo ha affermato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un'intervista all'emittente olandese Nieuwsuur, secondo quanto riferisce Ukrinform.

"No, non è è accettabile. Non ne abbiamo bisogno. Abbiamo solo bisogno del sostegno di questi paesi, non vogliamo un'alternativa". Il 9 maggio Macron aveva annunciato un'iniziativa per creare una nuova "comunità politica europea" in modo che i paesi che non sono membri formali dell'Ue potrebbero entrare a far parte del nuovo spazio in Europa.

Nell'intervista Zelensky ha anche affermato che un cambio del regime di Vladimir Putin in Russia non è ancora possibile. "Penso che l'intera squadra (le autorità russe, ndr) stia lavorando insieme da molti anni, si rinforzano l'uno con l'altro, sono collegati da molte cose, molte iniziative, molti crimini. Almeno, sono uniti dalle azioni contro di noi, azioni che noi consideriamo criminali. E dubito del cambiamento del regime di Putin in questo momento. Penso che abbiano tutti paura di lui", ha detto Zelensky riferendosi al presidente russo.
 
 

14:49

I russi pensano a una Norimberga per i militari del battaglione Azov

Un tribunale in stile Norimberga per processare i militari ucraini evacuati dall'acciaieria Azovstal. È il progetto - riferisce il "Guardian" - a cui stanno pensando i russi in alternativa allo scambio di prigionieri e che servirebbe, tra l'altro, a giustificare l'invasione dell'Ucraina ai fini della "denazificazione" ripetutamente invocata da Mosca.

Un processo ispirato a quello che giudicò i vertici della Germania nazista a Norimberga nel 1946. Il giornale britannico ricorda come a finire alla sbarra sarebbero principalmente le centinaia di prigionieri ucraini usciti con le mani alzate dall'acciaieria Azovstal di Mariupol, soprattutto i miliziani nazionalisti del Regimento Azov, che più voci di parte russa hanno detto di voler processare.

"Stiamo progettando di organizzare un tribunale internazionale sul territorio della repubblica", ha affermato Denis Pushilin, leader della Repubblica popolare di Donetsk, secondo quanto riporta il "Guardian".

A sua volta il capo della Crimea annessa ha affermato che un tribunale nell'Ucraina orientale occupata dalla Russia, dove le autorità locali sostengono la pena di morte, servirebbe da "lezione per tutti coloro che hanno dimenticato le lezioni di Norimberga".

Stando a Philippe Sands, professore di diritto all'University College di Londra, i russi "stanno cercando di creare un contrappeso a causa di tutti i discorsi della Corte penale internazionale e dei procedimenti giudiziari ucraini" sui crimini di guerra.

Secondo l'esperta Francine Hirsch, autrice di un saggio sul Processo di Norimberga e accademica all'università di Madison, in Wisconsin (USA), "sarebbe un processo politico il cui fine è di supportare la narrazione particolare sulla guerra", combattuta per "denazificare" l'Ucraina, che il presidente russo Vladimir Putin ha enunciato fin dall'inizio.

Una tesi che vorrebbe dimostrare che l'Ucraina di oggi è "governata da nazisti" e che "ci siano legami diretti fra i collaboratori nazisti ucraini" sotto l'occupazione tedesca durante la Seconda Guerra Mondiale, e "i soldati ucraini di oggi", ha aggiunto la Hirsch, citata dal "Guardian". Lo scopo, ha concluso l'esperta, è di "provare a presentare ciò che noi percepiamo come una finzione come fosse una realtà".
 
 

14:09

Bombe su Mykolaiv, vittime civili

I russi hanno bombardato ancora una volta quartieri residenziali di Mykolaiv e ci sono vittime civili. Lo ha riferito il sindaco della città, Alexander Senkevich, secondo quanto riporta l'agenzia Unian.

13:34

 Kiev, arrivata versione più potente degli obici da 155 mm

L'Ucraina ha ricevuto una nuova e più potente versione degli obici semoventi americani M109 da 155 mm: lo ha annunciato su Facebook il ministro della difesa Oleksii Reznikov, secondo quanto riporta l'agenzia Ukrinform.

"Sono lieto di annunciare la notizia: la nostra artiglieria da 155 mm è in fase di rifornimento. L'Ucraina ha già ricevuto una variante aggiornata degli obici M109. È un equipaggiamento di alta qualità. E la consegna è il risultato della cooperazione tra diversi paesi", ha scritto Reznikov.

Il ministro ha ricordato che le forze ucraine già utilizzano tre tipi di artiglieria da 155 mm: gli obici M777, FH70 e CAESAR.

11:31

Mosca conferma la conquista di Lyman nell'est

L'esercito russo ha confermato la conquista della città di Lyman, nell'Ucraina orientale. "A seguito delle azioni congiunte delle unità della milizia della Repubblica popolare di Donetsk e delle forze armate russe, la città di Lyman è stata completamente liberata dai nazionalisti ucraini", ha affermato il ministero della difesa russo in un comunicato, confermando l'annuncio di ieri dei separatisti filo-russi.
 
 

11:28

Bombe russe sul Donbass, 4 morti nel Donetsk

Le forze russe hanno bombardato ieri 49 villaggi ucraini nel Donbass (est) provocando almeno quattro morti e cinque feriti tra la popolazione civile della regione di Donetsk: lo ha reso noto oggi l'Esercito, secondo quanto riporta il Kyiv Independent. Non si conosce ancora il bilancio delle vittime e dei feriti nella regione di Lugansk.

10:22

Kiev, bombe senza sosta per 4 ore sulla regione di Sumy

Le truppe russe hanno bombardato la regione ucraina di Sumy (nordest) la notte scorsa senza sosta per almeno quattro ore: lo ha reso noto su Telegram il presidente dell'amministrazione militare regionale, Dmitry Zhivitsky, secondo quanto riporta l'agenzia Unian. "Da mezzanotte alle quattro del mattino, la Russia ha bombardato i nostri territori", ha scritto Zhivitsky, sottolineando che in seguito a un attacco missilistico un'azienda agricola è stata distrutta nella comunità di Putivl. Non si registrano vittime o feriti.

10:06

 Kherson in mano russa chiude accessi al resto del paese

La regione ucraina di Kherson, interamente occupata dalle forze russe, ha chiuso ogni accesso al resto del territorio dell'Ucraina: lo fa sapere il vice capo dell'autoproclamata amministrazione russa della regione, Kirill Stremousov.

"Il confine è stato ora chiuso per ragioni di sicurezza", dice Stremousov sull'agenzia russa Ria-Novosti, citata dalla Cnn. "Sconsigliamo qualunque viaggio verso l'Ucraina, qualunque sia la motivazione".

La chiusura riguarda i confini fra l'Oblast di Kherson con quelle, in mano ucraina, di Mykolaiv e Dnipropetrovsk, mentre è ancora possibile passare alla Crimea e nella regione occupata dai russi di Zaporizhzhia.

Nella regione di Kherson, quasi interamente occupata, inclusa l'omonima città-capoluogo, i russi stanno organizzando un "referendum" sulla creazione di una "Repubblica" sul modello delle entità separatiste autoproclamate di Lugansk e Donetsk.

09:17

Kiev, ritirata russa nell'area di Severdonetsk

 L'esercito russo ha subito perdite significative ed è stato costretto a ritirarsi nell'area di Severdonetsk, Toshkivka e Oskolonivka, nella regione ucraina del Lugansk (est): lo afferma su Telegram il capo dell'amministrazione militare regionale ucraina, Serhii Gaidai, secondo quanto riporta l'agenzia Ukrinform. Gaidai ha sottolineato che i russi sono stati costretti a indietreggiare nelle loro posizioni precedenti e un altro ponte tra Severdonetsk e Lysychansk è stato danneggiato. "Tuttavia, (i russi) non abbandonano i tentativi di andare nelle retrovie delle nostre truppe e interrompere i rifornimenti logistici nella regione di Lugansk", ha proseguito Gaidai. "Il nemico ha bombardato più volte Severdonetsk, ci sono stati almeno tre pesanti bombardamenti e in alcuni luoghi sono scoppiati combattimenti di strada. Di conseguenza, 14 condomini sono stati danneggiati. Anche il vicino villaggio di Synetskyi... è stato gravemente bombardato".

09:16
Ceceni, preso il controllo della linea di contatto a Severodonetsk
Il leader della Cecenia, Ramzan Kadyrov, ha affermato ieri sera che un gruppo di combattenti ceceni ha preso il pieno controllo della linea di contatto con “i nazionalisti ucraini” a Severodonetsk, bloccando le uscite dalla città. Lo riporta l’agenzia di stampa russa Tass. Una ‘linea di contatto’ è la demarcazione tra due o più eserciti, siano essi alleati o belligeranti. “Un gruppo di volontari russi della Repubblica di Cecena ha preso il controllo completo dell’intera linea di contatto con i banditi: i primi quartieri della città ben fortificata sono già stati sgomberati dalle unità nemiche”, ha detto Kadyrov su Telegram. “L’edificio dell’hotel, che era stato preparato per una lunga difesa dai banditi, è passato sotto il controllo dei nostri combattenti: la marmaglia dei Banderites è stata completamente bloccata in città, dal momento che tutte le vie di ritirata sono passate sotto il controllo delle truppe russe”, ha affermato il leader ceceno citando il termine con cui si definivano i membri dell’Organizzazione dei nazionalisti ucraini (Oun) fondata nel 1929.
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