LIVE CONCLUSO - 01.05.2022 00:32
Estero

Da ‘operazione speciale’ a ‘guerra totale’ ? Putin ci pensa

Mentre in Ucraina le bombe continuano a cadere, a Bucha scoperte altre barbarie e la Russia si chiama fuori dall’Iss. Segui il live de laRegione

Vladimir Putin potrebbe abbandonare il termine ‘operazione militare speciale’ per indicare l’invasione dell’Ucraina e parlare di ‘guerra totale’ a Kiev. Lo riporta l’Independent, citando indiscrezioni di funzionari russi e occidentali. In cerca di una rivincita ai fallimenti militari, gli alti ufficiali dell’esercito russo starebbero spingendo il presidente ad annunciare il cambiamento durante la parata annuale del Giorno della Vittoria il 9 maggio.

La mossa permetterebbe al Cremlino di attivare la legge marziale, coinvolgere i suoi alleati in un aiuto militare e proclamare la mobilitazione di massa.

Una fossa con i corpi di tre uomini torturati, imbavagliati e uccisi con un colpo al capo è stata trovata nel bosco vicino al villaggio di Myrotske, nel distretto di Bucha, regione di Kiev. Lo ha scritto la polizia di Kiev su Facebook citata da Ukrinform. ‘Le vittime sono state torturate a lungo; ferite di proiettili sono state trovate negli arti. I tre uomini sono stati finiti con colpi di arma da fuoco a un orecchio. Questa è un’altra fossa comune scavata dai soldati russi nel distretto di Bucha, dove più di mille cittadini sono stati uccisi e torturati’, ha detto il capo della polizia della regione.

La Russia lascerà la Stazione Spaziale Internazionale a causa delle sanzioni imposte per l‘invasione dell’Ucraina. ’La decisione è già stata presa, non siamo obbligati a parlarne pubblicamente’, ha detto il direttore generale Dmitry Rogozin in un‘intervista riportata da Bloomberg che cita Tass e Ria Novosti. ’Posso dire solo questo: in linea con i nostri obblighi informeremo i nostri partner della fine del nostro lavoro sull’Iss con un anno di anticipo’, ha aggiunto.

Ansa / Ats, a cura de laRegione
17:58

Diverse esplosioni a Odessa, colpito l'aeroporto

"I media e i testimoni ucraini riferiscono di molteplici esplosioni nella città meridionale di Odessa in Ucraina subito dopo le 18 ora locale". Lo riferisce la Cnn citando un testimone che ha visto almeno un aereo da combattimento sopra la città. Il comando operativo dell'esercito ucraino nel sud del Paese ha dichiarato su Telegram che la pista dell'aeroporto di Odessa è stata danneggiata. Le esplosioni sono state udite subito dopo che le sirene dei raid aerei hanno suonato in tutta la città.

17:41

Un piccolo gruppo di civili è uscito da Azovstal

Un piccolo gruppo di civili, 25 tra cui 6 minori di 14 anni, è uscito dall'acciaieria Azovstal, a Mariupol. Lo ha riferito la Tass, che si trova sul posto.

Nel grande complesso siderurgico ci sarebbero ancora centinaia di civili e un manipolo di militari ucraini. I piani per la completa evacuazione faticano a partire, tra le accuse reciproche di Mosca e Kiev.

17:11

Reinstallata la statua Lenin nella regione di Kherson

La Cnn riferisce che dalla regione di Kherson nel sud dell'Ucraina, sotto l'occupazione russa, è emerso il video che mostra una statua dell'ex leader sovietico Vladimir Lenin che viene reinstallata nella città di Nova Kakhovka.

Le immagini mostrano la statua del rivoluzionario russo e primo leader dell'Unione Sovietica che viene trasportata su un camion attraverso la città, mentre in una foto successiva la statua viene issata su un piedistallo davanti al palazzo del consiglio comunale.

"Mentre l'Ucraina è la prima al mondo a introdurre i passaporti elettronici, gli 'orchi' stanno restaurando il monumento di Lenin a Nova Kakhovka temporaneamente occupata", ha detto Mykhailo Fedorov, vice primo ministro, in un post di Telegram.

Le statue di Vladimir Lenin erano un segno distintivo di paesi e città dell'Unione Sovietica, ma molte sono state rimosse dalle località ucraine negli ultimi anni a causa del deterioramento delle relazioni con la Russia.

16:53

Kiev non esclude una mobilitazione generale russa

Il ministero della Difesa ucraino non esclude uno scenario in cui il presidente russo Vladimir Putin potrebbe annunciare una mobilitazione generale. Lo ha detto il portavoce del ministero, Oleksandr Motuzianyk, in un briefing con Ukrinform.

"Se la Russia annuncerà una piena mobilitazione dipenderà, ovviamente, dai risultati dei combattimenti in corso nella zona operativa orientale. Cioè, se il nemico non riuscirà a realizzare i suoi piani nel prossimo futuro, un tale scenario è del tutto possibile, non lo escludiamo", ha detto.

Motuzianyk ha anche affermato che l'esercito ucraino è consapevole che la Russia stia già conducendo una "mobilitazione segreta" in alcune regioni della Russia e stia reclutando attivamente mercenari per combattere in Ucraina.

"Inoltre, la cosiddetta mobilitazione continua negli insediamenti temporaneamente occupati delle regioni di Donetsk e Lugansk: catturano le persone per le strade, le vestono con uniformi militari e le mandano in prima linea. Ne siamo consapevoli", ha spiegato.

16:51

Kiev all'Ue: ‘Servono sanzioni su energia e più armi’

"Sono tre gli strumenti che possono fermare la Federazione Russia". Lo ha detto il consigliere del presidente ucraino Zelensky, Mykhailo Podolyak, in un'intervista a Rai News 24.

"Il primo, sanzioni forti, soprattutto nel settore energetico. Il secondo, aumentare le forniture militari all'Ucraina, armi necessarie qui adesso, anche per impedire alla Russia di entrare in Europa con le sue mire espansionistiche. Terzo, creare un'immagine completamente negativa della Russia per distruggere il lobbismo residuale russo che ancora c'è in alcuni paesi europei", ha spiegato.

16:24

Scomparsi due bus che evacuavano civili in Donbass

I volontari ucraini lanciano l'allarme per due bus che stavano evacuando alcuni civili in Donbass: 'Sono scomparsi, non abbiamo più notizie da ieri e non riusciamo a metterci in contatto con nessuno di coloro che erano a bordo". Lo riporta la Bbc ricordando che in mattinata era stata diffusa la notizia di un attacco russo a uno dei bus.

Secondo una dei volontari, tre autobus sono stati inviati a Popasna, vicino a Lugansk, venerdì per aiutare l'evacuazione di centinaia di civili, ma due dei veicoli non sono mai tornati a destinazione, nella città di Bakhmut.

"Siamo molto preoccupati, non possiamo andare di persona a verificare cosa sia successo a Popasna", ha aggiunto.

15:29

L'acciaieria Azovstal quasi interamente distrutta

Quasi tutti gli edifici della tentacolare acciaieria Azovstal, l'ultima roccaforte ucraina a Mariupol, sono stati distrutti: lo mostrano nuove immagini satellitari di Maxar Technologies pubblicate dalle Cnn.

Ci sono grandi buchi nei tetti, segno rivelatore di un attacco militare, di cui alcuni completamente crollati e alcuni edifici ridotti in macerie. Molti degli edifici residenziali e governativi direttamente a est dell'impianto sono stati completamente distrutti.

Non è chiaro dalle immagini satellitari scattate ieri - scrive la Cnn - se siano state distrutte anche strutture sotterranee dove si rifugiano soldati e civili ucraini.

Ieri Sviatoslav Palamar, uno dei comandanti del reggimento Azov che si nasconde nell'impianto siderurgico ha raccontato che l'acciaieria è stata intensamente bombardata da artiglieria, navi e attacchi aerei: "Ci sono cantine e bunker che non possiamo raggiungere perché sono sotto le macerie. Non sappiamo se le persone lì sono vive o no. Ci sono bambini dai quattro mesi ai 16 anni. E ci sono altre persone intrappolate in posti che non si possono raggiungere".

15:18
I russi se ne vanno...

‘Decisione già presa’: la Russia si chiama fuori dall’Iss

Alla base della scelta di lasciare la Stazione Spaziale Internazionale ci sono le sanzioni imposte a Mosca per l’invasione dell’Ucraina

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14:55

Bombardata zona residenziale in Donetsk, feriti tre bambini

Un bombardamento russo oggi su un quartiere residenziale di Dobropillya, nella regione di Donetsk, ha provocato il ferimento di sette civili tra cui tre bambini. Lo ha annunciato su Telegram il capo dell'amministrazione militare regionale Pavlo Kyrylenko citato da Ukrinform. Almeno sei condomini e un edificio non residenziale sono stati danneggiati

14:00
Macron promette a Zelensky nuovi aiuti militari
Il presidente francese, Emmanuel Macron, ha promesso oggi al suo omologo ucraino Volodymyr Zelensky, di “rafforzare” l’aiuto militare e umanitario a favore di Kiev, secondo quanto ha appreso la tv Bfm da sue fonti. Nel corso di una telefonata durata circa un’ora, Macron ha promesso in particolare di “rafforzare l’appoggio all’Ucraina in armi da difesa”. (Keystone)
13:58

Obiettivi ucraini colpiti da un sottomarino nel Mar Nero

Il ministero della Difesa russo ha confermato ciò che l'esercito ucraino afferma da quasi una settimana: Mosca sta usando sottomarini nel Mar Nero per colpire obiettivi ucraini con missili da crociera. Lo riporta la Cnn. "L'equipaggio di un sottomarino diesel-elettrico della Flotta del Mar Nero ha lanciato una salva di missili da crociera Kalibr dal Mar Nero contro le infrastrutture militari delle forze armate ucraine", ha reso noto il ministero sul suo canale Telegram pubblicando un video che mostrerebbe il lancio dei missili. Una settimana fa le forze armate ucraine avevano riferito che due dozzine di unità della flotta russa stavano ancora operando nel Mar Nero, inclusi "sottomarini con armi missilistiche". Sempre Kiev aveva poi aggiunto che le truppe russe stavano "lanciando missili e bombardamenti su infrastrutture militari e civili, anche da bombardieri strategici, navi e sottomarini".

12:47
Tre corpi di uomini torturati e imbavagliati vicino a Bucha
Una fossa con i corpi di tre uomini torturati, imbavagliati e uccisi con un colpo al capo è stata trovata nel bosco vicino al villaggio ucraino di Myrotske, nel distretto di Bucha, regione di Kiev. Lo ha scritto la polizia di Kiev su Facebook citata da Ukrinform. “Le vittime sono state torturate a lungo; ferite di proiettili sono state trovate negli arti. I tre uomini sono stati finiti con colpi di arma da fuoco a un orecchio. Questa è un’altra fossa comune scavata dai soldati russi nel distretto di Bucha, dove più di mille cittadini sono stati uccisi e torturati”, ha detto il capo della polizia della regione di Kyiv Andriy Nebytov. Le mani delle vittime erano legate, un panno era avvolto intorno agli occhi, e avevano un bavaglio sulla bocca, è stato raccontato. La polizia della regione di Kyiv ha già eseguito l’analisi esterna dei cadaveri, che sono adesso a disposizione dei medici legali. In totale finora gli investigatori hanno esaminato 1’202 corpi di civili uccisi dai soldati russi nella regione di Kiev. L’ufficio del Procuratore generale insieme al consiglio comunale di Bucha ha organizzato un’analisi gratuita del Dna per i parenti delle persone uccise durante l’occupazione russa nel distretto. (Keystone)
11:45

Mosca respinge le proposte di aiuto alla popolazione di Mariupol

Mosca respinge tutte le proposte per aiutare a salvare la popolazione di Mariupol dai bombardamenti russi: lo ha detto il negoziatore ucraino e consigliere del presidente Zelensky, Mikhailo Podoliak, secondo quanto riporta l'Ukrainska Pravda.

"Il presidente e il capo dell'Ufficio del presidente continuano a fare appello ai leader mondiali affinché ci aiutino a convincere la parte russa che un corridoio umanitario da Mariupol è vitale - ha detto Podoliak -. Alcuni leader politici si appellano a Putin attraverso i propri canali di comunicazione privati, cercano di convincerlo che questo deve essere fatto per ragioni umanitarie. Ma sfortunatamente non c'è risposta da parte russa".

Podoliak ha sottolineato che la Russia sta dimostrando una totale riluttanza a negoziare e fare concessioni anche sulle questioni umanitarie ed è convinto che la distruzione di Mariupol e del reggimento Azov sarebbe una vittoria simbolica per Mosca.

"Ogni giorno (la Russia schiera) la massima quantità possibile di artiglieria pesante e aviazione per distruggere (l'acciaieria, ndr) Azovstal. I russi non capiscono che ci sono bambini e civili lì, continuano a bombardare" l'acciaieria.

11:12
Peter Szijjarto

‘Le case non si riscaldano con le dichiarazioni politiche’

Per il ministro degli esteri ungherese Peter Szijjarto il suo Paese ‘non è l’unico a saldare il conto del gas in rubli’

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10:12

Truppe russe sparano su un bus di evacuazione civili in Lugansk

I soldati russi hanno sparato contro due autobus che stavano evacuando civili dalla città di Popasna, nella parte orientale di Lugansk. Lo ha reso noto il sindaco della città riportato dal Kyiv Independent. Dopo l'attacco, la comunicazione con gli organizzatori dell'evacuazione che erano nel veicolo è saltata e non è ancora stato possibile sapere se ci sono vittime, ha affermato il capo dell'amministrazione civile-militare della città di Popasna Mykola Khanatov citato da Unian. Mykola ha spiegato che le truppe russe hanno aperto il fuoco sugli ultimi mezzi partiti.

10:10

Colpito un mezzo con forniture mediche per l'ospedale nella regione di Lugansk

Un mezzo della polizia che consegnava forniture mediche a un ospedale è stato centrato da colpi di mortaio a Severodonetsk. Lo ha scritto il capo dell'amministrazione militare regionale di Lugansk, Sergii Gaidai, su Telegram riportato dall'agenzia di stampa Ukrainian Independent Information Agency (Unian).

Anche un'auto di volontari è stata colpita dal fuoco dei soldati russi. Per il momento non si hanno notizie di feriti o vittime.

Inoltre due scuole e 20 palazzi residenziali sono stati danneggiati dai bombardamenti dell'esercito russo nelle ultime 24 ore sempre nella regione di Lugansk, ha reso noto Gaidai su Telegram, stando a quanto indica l'agenzia di stampa statale ucraina Ukrinform.

09:47
Un team nucleare russo nella centrale di Zaporizhzhia
L’Ucraina ha informato l’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica (Aiea) che Rosenergoatom - unità della compagnia nucleare statale russa Rosatom - ha inviato un gruppo di 8 specialisti nucleari alla centrale nucleare sud-orientale di Zaporizhzhia che hanno richiesto rapporti quotidiani sull’impianto e “questioni riservate” del funzionamento dell’impianto. Lo rende noto l’Aiea sul suo sito. I rapporti richiesti riguardano anche la gestione del combustibile nucleare, del combustibile esaurito e dei rifiuti radioattivi. Secondo i media ucraini “Rosatom sta cercando di prendere il pieno controllo della centrale di Zaporizhzhia”. (Keystone)
09:25

Bombardate 2 scuole e 20 palazzi nel Lugansk

Due scuole e 20 palazzi residenziali sono stati danneggiate dai bombardamenti dell'esercito russo nelle ultime 24 ore nella regione di Lugansk. Lo ha reso noto il capo dell'amministrazione militare regionale Sergii Gaidai su Telegram riportato da Ukrinform. "I russi stanno prendendo d'assalto Rubizhne e Popasna", ha scritto Gaidai. In particolare, ieri sera due case vicine a Rubizhne sono state colpite e hanno preso fuoco. Altre due sono andate a fuoco a Novodruzhesk. Cinque appartamenti sono stati danneggiati a Hirske e altre 10 a Orikhhove. Le truppe russe hanno anche bombardato una scuola situata nei nuovi quartieri di Sievierodonetsk, causando un incendio. Successivamente un'altra scuola è stata danneggiata dai bombardamenti, ha riferito Gaidai.

09:21
Le forze ucraine ieri hanno abbattuto 10 velivoli russi
Le forze ucraine hanno abbattuto dieci velivoli russi nella giornata di ieri: lo ha reso noto il Comando dell‘Aeronautica dell’Esercito di Kiev, secondo quanto riportano i media ucraini. I velivoli distrutti sono un caccia ‘Su-25’ e nove droni ’Orlan-10’. (Keystone)
09:18

Comandante Azovstal, 'qui è più di una catastrofe umanitaria'

 La situazione nell'acciaieria assediata di Azovstal a Mariupol è "più di una catastrofe umanitaria". Lo ha detto alla Cnn un comandante ucraino dall'interno della fabbrica. Il maggiore Serhiy Volyna, comandante della 36esima Brigata dei Marines ucraini, ha spiegato che nella fabbrica ci sono ancora centinaia di persone, inclusi 60 giovani, il più piccolo dei quali ha 4 mesi. A causa del recente attacco russo che ha colpito l'ospedale, ha spiegato, nell'acciaieria sono rimasti senza equipaggiamento medico essenziale ed "è rimasta molto poca acqua e molto poco cibo". "Tutto l'equipaggiamento operatorio, tutto quello che serve per interventi chirurgici è stato distrutto. Non possiamo curare i nostri feriti, specialmente quelli con ferite da schegge e con ferite da proiettile", ha spiegato. "Abbiamo i nostri medici dell'esercito e stanno usando tutte le loro abilità per prendersi cura dei feriti, ma abbiamo disperato bisogno di medicinali, non ci sono più medicinali". Su una possibile evacuazione per oggi, Volyna ha detto di non "conoscere i dettagli. So che la missione è arrivata a Zaporizhzhia e che stanno cercando di fare un'operazione di salvataggio". Volyna, che ha detto di essere in contatto diretto con il presidente ucraino Zelensky, ha concluso: "Non so dirle con certezza quanto a lungo possiamo resistere. Tutto dipende dai movimenti del nemico e anche dalla fortuna. Abbiamo tutti grandi aspettative sul fatto che verremo evacuati".

Comandante Azovstal, ‘qui è più di una catastrofe umanitaria’

Nella fabbrica ci sono ancora centinaia di persone, inclusi 60 giovani, il più piccolo dei quali ha 4 mesi. Segui il live de laRegione

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