22.04.2022 - 13:15
Aggiornamento: 14:29

Attentato alla moschea, arrestata la mente

La bomba aveva provocato 12 vittime e il ferimento di altre 58 persone. L’uomo fermato è sospettato di essere alla base di altri assalti

Ats, a cura de laRegione
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Keystone
La moschea presa di mira

Le forze talebane hanno arrestato un sospetto membro dello Stato Islamico ritenuto responsabile dell’attentato di ieri in una moschea sciita nella città afghana di Mazar-i-Sharif nel quale sono morti 12 fedeli e 58 persone sono rimaste ferite. Lo riferisce la polizia. L’Isis ha rivendicato l’attacco che ha squarciato la moschea Seh Dokan durante la preghiera di mezzogiorno.

Un afghano di nome Abdul Hamid Sangaryar è stato arrestato, ha detto Asif Waziri, portavoce della polizia della provincia di Balkh, di cui Mazar-i-Sharif è la capitale. «È la mente dell’attacco di ieri alla moschea», ha detto Waziri, presentandolo come un elemento importante dell’Isis. «Ha giocato un ruolo cruciale in diversi attacchi in passato ed era sempre riuscito a sfuggirci, ma questa volta lo abbiamo fermato con un’operazione speciale».

L’Isis ha anche rivendicato la responsabilità di un altro attentato ieri a Kunduz (Nordest), in cui almeno quattro persone sono rimaste uccise e altre 18 ferite.

Oggi, le autorità hanno rafforzato la sicurezza nelle principali moschee di Kabul per l’alta preghiera settimanale del venerdì, nel mese sacro del Ramadan. Combattenti talebani armati hanno perquisito centinaia di fedeli giunti alla moschea Abdul Rahman nella capitale Kabul.

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