05.04.2022 - 18:58

Il 99% della popolazione mondiale respira aria inquinata

Lo dichiara l’Oms, che ribadisce l’importanza di limitare l’uso di combustibili fossili

Ats, a cura de laRegione
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Quasi l’intera popolazione mondiale, ben il 99%, respira aria che supera i limiti di qualità, vedendo minacciata la propria salute. Un numero record di oltre 6mila città in 117 Paesi sta ora monitorando la qualità dell’aria, ma le persone che vivono in esse respirano ancora livelli malsani di particolato fine e biossido di azoto.

Lo sottolinea l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), che ribadisce l’importanza di limitare l’uso di combustibili fossili e che, in vista della Giornata mondiale della salute del 7 aprile, ha aggiornato il database della qualità dell’aria.

Il nuovo database è il più ampio finora realizzato per valutare l’esposizione all’inquinamento atmosferico a terra. L’aggiornamento 2022 include, per la prima volta, misurazioni al suolo delle concentrazioni medie annuali di biossido di azoto (NO2), un comune inquinante urbano. Include anche misurazioni di particolato di Pm 10 e 2.5, provenienti da combustibili fossili.

Problemi di salute anche a livelli d’inquinanti più bassi

Nel frattempo, le prove dei danni causati dall’inquinamento al corpo umano sono cresciute rapidamente e indicano problemi significativi causati da livelli molto più bassi di quanto si pensasse in precedenza. "Dopo essere sopravvissuti a una pandemia, è inaccettabile avere ancora sette milioni di decessi prevenibili e innumerevoli anni di buona salute perduti a causa dell’inquinamento", afferma Maria Neira, direttrice del Dipartimento ambiente dell’Oms.

"Le attuali preoccupazioni energetiche sottolineano l’importanza di accelerare la transizione verso sistemi energetici più puliti e sani", ha affermato Tedros Adhanom Ghebreyesus, direttore generale dell’Oms.

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