attentati-a-parigi-parla-salah-abdeslam-rinunciai-a-uccidere
Abdeslam Salah durante il processo (Keystone)
ULTIME NOTIZIE Estero
Stati Uniti
32 min

A Trump di dimostrare che i documenti erano declassificati

Spetta all’ex presidente degli Stati Uniti provare che il materiale ‘top secret’ requisiti dall’Fbi erano tutti desecretati
Francia
44 min

Campionessa di sci alpinismo muore sul Monte Bianco

Adèle Milloz e un’altra alpinista forse tradite dal distacco di una frana. L’incidente si è verificato sul versante dell’Aiguille du Pigne
Stati Uniti
54 min

Spinto dalla perquisizione a Trump l’uomo abbattuto dall’Fbi

La polizia lo aveva abbattuto mentre cercava di fare irruzione, armato di fucile, nella sede degli investigatori
Stati Uniti
3 ore

Auto si schianta contro un pub: almeno 14 feriti

L’incidente è avvenuto ad Arlington, in Virginia. Dopo l’impatto, nel locale si è sprigionato un incendio
Italia
3 ore

Furto nella casa dei suoceri di Domenico Berardi

Ignoti sono penetrati nell’abitazione dei genitori della moglie del calciatore del Sassuolo e della nazionale azzurra
Ungheria
3 ore

Gazprom apre i rubinetti verso l’Ungheria

Flusso aumentato in agosto di 2,6 milioni di metri cubi al giorno. Colloqui in corso per ulteriori incrementi per settembre
Italia
4 ore

Riparbella, una festa di compleanno finisce in dramma

Un turista tedesco 54enne cade da un muro e precipita in una scarpata in un’area rurale, morendo
Lituania
7 ore

Anche la Lituania medita possibili limitazioni ai visti russi

Dopo l’analoga decisione dell’Estonia (dove le regole cambieranno a partire dal 18 agosto), anche Vilnius sta valutando un inasprimento
Italia
7 ore

Ondata di maltempo a Stromboli, si lavora al ripristino

Protezione civile, abitanti e pure turisti fianco a fianco per ripulire le strade invase da fango e massi dopo i temporali
francia
30.03.2022 - 21:07
Ansa, a cura de laRegione

Attentati a Parigi, parla Salah Abdeslam: ‘Rinunciai a uccidere’

Esce dal silenzio il principale imputato al maxiprocesso per le stragi jihadiste a Parigi nel 2015 e unico superstite del commando che uccise 130 persone

Salah Abdeslam, principale imputato al maxiprocesso per le stragi jihadiste a Parigi nel 2015 e unico superstite dei commando che uccisero 130 persone tra lo Stade de France, il Bataclan e i locali del centro della capitale francese, è uscito dal silenzio per ribadire che nella sera degli attentati rinunciò a farsi esplodere per uccidere un massimo di persone come gli altri terroristi. "Non mi sono spinto fino in fondo. Rinunciai ad attivare la mia cintura (esplosiva) non per vigliaccheria, non per paura, ma perché non volevo, è tutto", ha dichiarato Abdeslam in risposta alla domanda di un’avvocatessa delle parti civili, Claire Josserand-Schmidt, in occasione del maxi-processo sugli attentati del 13 novembre 2015 in corso al Palais de Justice di Parigi.

Il processo

Il principale imputato detenuto in condizioni di massima sicurezza nel carcere di Fleury-Mérogis aveva fino a quel momento rifiutato di rispondere alle domande della Corte, dell’accusa, e degli altri avvocati presenti, avvalendosi della "facoltà di non rispondere". "Signor presidente, signori della corte - ha detto Abdeslam in apertura di udienza nell’aula bunker dell’Ile-de-la-Cité- oggi desidero utilizzare la mia facoltà di non rispondere". Il presidente del tribunale, Jean-Louis Périès, ha replicato: "bene, io farò delle domande e non avrò risposte, giusto?". "Esattamente", ha risposto con calma l’imputato.

"Per quale motivo? - lo ha incalzato il magistrato - lei a volte è stato provocatorio, ma ha trovato anche parole di comprensione per le vittime". "Ci sono molte ragioni per non parlare - ha risposto Abdeslam - una di queste è proprio che vengo definito provocatore, per questo non voglio più esprimermi. È mio diritto, non devo giustificarmi". "Ho fatto degli sforzi - ha aggiunto - ho mantenuto il silenzio per 6 anni. Poi ho cambiato idea, mi sono espresso nei confronti delle vittime con rispetto. Oggi, non voglio più farlo. Non ce la faccio più".


L’ingresso del Bataclan, simbolo degli attacchi a Parigi (Keystone)

Rotto il silenzio

Dopo due ore di silenzio, Claire Josserand-Schmidt è tuttavia riuscita a fargli cambiare idea, ricordando al franco-marocchino la "promessa", da lui espressa in un precedente interrogatorio, di fornire spiegazioni. "Le parti civili - ha puntualizzato la donna - non le rivolgono domande per incastrarla, ma per cercare di capire, per cercare di capirla". Dicendosi prima di tutto "dispiaciuto", Abdeslam ha quindi accettato di "rispondere a qualche domanda". L’avvocatessa lo ha interrogato, in particolare, sulle sue precedenti dichiarazioni di febbraio, quando lasciò intendere di aver fatto "retromarcia" rinunciando ad attivare la cintura esplosiva. Versione da lui oggi confermata. Ma allora perché aver detto ai suoi cari che la cintura fece cilecca? Fu una bugia? "Si, è così", risponde laconico l’uomo di 32 anni, aggiungendo: "Mi vergognavo di non essermi spinto fino in fondo. Temevo, semplicemente, lo sguardo degli altri (jihadisti,ndr)". Un’ultima battuta prima di trincerarsi nuovamente nel silenzio ed essere ricondotto in carcere.

Seleziona il tag per leggere articoli con lo stesso tema:
attentati parigi salah abdeslam stragi jihadiste
Potrebbe interessarti anche
© Regiopress, All rights reserved