28.03.2022 - 12:01
Aggiornamento: 16:45

Carneficina in Messico: diciannove persone uccise

Le vittime sono state freddate con armi da fuoco in un locale per combattimenti fra galli. I media locali parlano di ‘un’esecuzione’

Ats, a cura de laRegione
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Keystone
Indagini in corso

Bagno di sangue in una palenque – il tradizionale ring dove si tengono i combattimenti fra galli – nello Stato messicano di Michoacán. Avvertita di uno scontro a fuoco a Las Tinajas, circa 250 chilometri a ovest di Città del Messico, quando è arrivata sul posto la polizia si è trovata di fronte un’autentica carneficina: diciannove cadaveri (di sedici uomini e tre donne) colpiti con armi da fuoco.

Secondi i media locali, uomini armati hanno fatto irruzione nei locali della riunione illegale per poi aprire il fuoco. Altri media hanno definito l’attacco "un’esecuzione".

"Sono stati trovati 19 corpi senza vita (16 uomini e tre donne), che avevano ferite d’arma da fuoco", fanno sapere le forze locali. Diversi altri sono stati feriti e sono stati mandati in ospedale. Le autorità federali stanno lavorando "con l’obiettivo di catturare i responsabili degli atti violenti", sottolinea l’ufficio del segretario della pubblica sicurezza del Michoacan su Twitter.

Le autorità non hanno dato una ragione per la sparatoria. Ma Michoacan e il vicino Guanajuato sono due degli stati più violenti del Messico, a causa delle guerre di territorio tra bande rivali coinvolte nel traffico di droga e altre attività illegali, compreso il commercio di carburante rubato. Michoacan è anche la più grande regione produttrice di avocado al mondo e le minacce contro un ispettore statunitense che vi lavorava il mese scorso hanno spinto gli Stati Uniti a sospendere le esportazioni messicane del frutto per più di una settimana.

Il Messico è intrappolato in una spirale di violenza legata ai cartelli dal 2006, quando il governo ha lanciato una controversa operazione antidroga con le truppe federali. Ci sono stati più di 340’000 omicidi da allora, la maggior parte dei quali attribuiti a combattimenti tra criminali, secondo le cifre ufficiali.

All’inizio di questo mese uomini armati hanno ucciso nove persone in un attacco a una casa nel Messico centrale, in una "esecuzione" di sei uomini e tre donne che ha scosso una zona della classe media della solitamente pacifica città di Atlixco. Il governatore dello stato di Puebla, Miguel Barbosa, ha detto che l’attacco era stato su "un luogo di vendita e distribuzione di droga" e che le identità delle vittime erano sconosciute.

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