onu-quasi-836-000-profughi-fuggiti-dal-conflitto
Keystone
02.03.2022 - 12:18
Aggiornamento: 14:46
ATS, a cura di Marco Narzisi

Onu, quasi 836’000 profughi fuggiti dal conflitto

Ieri in 16’000 hanno varcato il confine con la Romania. Per l’Unicef la metà dei rifugiati sono bambini

L’esodo dei profughi ucraini verso l’occidente continua col passare delle ore. Sono all’incirca 836mila i profughi che sono fuggiti dal conflitto in Ucraina: Lo rendono noto le Nazioni Unite.

Ieri, secondo quanto riportato da cotidianul.ro, sono stati 16’000 i cittadini ucraini a varcare la frontiera romena (il 7% in meno rispetto al giorno precedente). Dall’inizio della crisi, seguendo i dati ufficiali pubblicati dal quotidiano, sono stati 105’452 i rifugiati a varcare la frontiera del paese.

Molti lo hanno già lasciato per raggiungere i propri familiari sparsi in vari Paesi dell’Europa occidentale, ma molti altri sono rimasti ricevendo la straordinaria solidarietà della popolazione romena che, soprattutto nelle città in prossimità delle frontiere, sta garantendo in tutti i modi assistenza.

Secondo l’alto commissario dell’Onu per i rifugiati, Kelly Clements, circa 677’000 persone hanno abbandonato l’Ucraina a meno di una settimana dall’inizio della guerra. Per l’Unicef la metà di questi rifugiati sono bambini. Il flusso è destinato a crescere nel caso in cui la guerra dovesse continuare.

Intanto, il governo tedesco non fornisce previsioni sul flusso di profughi ucraini in arrivo in Germania dalla guerra. È quello che ha risposto il Ministero dell’interno a in conferenza stampa a Berlino. Secondo le prime stime sono oltre 5’000 i rifugiati arrivati in Germania, e non dovranno fare richiesta di asilo, grazie alla semplificazione delle procedure stabilita nei giorni scorsi.

Dal canto suo, il ministro degli Esteri russo Serghiei Lavrov ha dichiarato, in un’intervista al canale tv Al Jazeera, che "la Russia non resterà mai isolata con il numero di amici che ha".

Seleziona il tag per leggere articoli con lo stesso tema:
onu profughi russiaucraina
Potrebbe interessarti anche
© Regiopress, All rights reserved