ULTIME NOTIZIE Estero
gerusalemme
11 ore

La risposta palestinese è un attacco alla sinagoga

Uomo apre il fuoco in un rione ortodosso di Gerusalemme: uccise 7 persone. L’attentatore è stato colpito a morte dagli agenti. Hamas esulta.
Estero
11 ore

Afroamericano ucciso da agenti, video shock del pestaggio

Il capo della polizia di Memphis: ‘Disprezzo per la vita umana’. Attese proteste, appello alla calma da parte della mamma della vittima.
Estero
12 ore

Tensione dopo scontri a Jenin: razzi da Gaza, raid di Israele

Dopo l’‘operazione antiterrorismo’ israeliana con 9 vittime palestinesi, nella notte la Jihad islamica attacca, Tel Aviv risponde con l’aviazione
Estero
13 ore

Benedetto XVI: ‘L’insonnia il motivo centrale delle dimissioni’

Il defunto papa, in una lettera di ottobre al suo biografo resa nota oggi, narrava i problemi causati dalla mancanza di sonno e dai sonniferi prescritti
Confine
15 ore

Caccia aperta al maniaco palpeggiatore

L’uomo era solito a molestare le proprie vittime sull’autobus che collega Erba a Como. Le forze dell’ordine possiedono l’identikit del sospetto
Oceania
21 ore

Un navigatore svizzero disperso nel mare al largo dell’Australia

Stando alla polizia australiana l’80enne è partito in direzione della Nuova Zelanda a bordo del suo yacht. Non si hanno sue notizie dal 5 dicembre.
Stati Uniti
23 ore

A Capitol Hill, a sorpresa, c’è anche Elon Musk

Il miliardario ha discusso con i leader di repubblicani e democratici il modo per assicurare ‘che Twitter sia equa nei confronti dei due partiti’
l’invasione russa
1 gior

Mosca risponde ai tank, missili ipersonici sull’Ucraina

Almeno 11 morti nei raid. Putin e Zelensky chiudono la porta ai colloqui
17.01.2022 - 09:08
Aggiornamento: 16:45

Scomparsa da 10 anni, arrestato l’ex convivente della madre

L’uomo è accusato per l’omicidio e l’occultamento del cadavere di Agata Scuto, la 22enne di Catania il cui corpo non è stato mai trovato.

Ansa, a cura de laRegione
scomparsa-da-10-anni-arrestato-l-ex-convivente-della-madre
Keystone

È l’ex convivente della madre della giovane scomparsa di casa il 4 giugno del 2012, l’uomo arrestato dai Carabinieri della compagnia di Acireale per l’omicidio e l’occultamento del cadavere di Agata Scuto, la 22enne il cui corpo non è stato mai trovato. L’uomo, lo accusa la Procura di Catania, “aveva instaurato un rapporto particolare con la ragazza”, “fornito false notizie sui suoi spostamenti” e “cercato di inquinare le prove”. Intercettato in auto, mentre parlava da solo, l’uomo avrebbe espresso il timore che il corpo della ragazza, che era stata strangolata e bruciata, potesse essere ritrovato.

Le indagini sulla scomparsa di Agata Scuto erano state avviate dai carabinieri nel 2020 dopo una segnalazione alla trasmissione ‘Chi l’ha visto?’ di Rai3 sulla presenza del corpo della 22enne, affetta da epilessia e da una menomazione al braccio e alla gamba, nascosto nella cantina della casa della madre. Ma le ricerche hanno avuto esito negativo. Le attenzioni dei militari dell’Arma si sono concentrate sull’ex convivente della madre, spiega la Procura di Catania, “in ragione del rapporto particolare che egli aveva instaurato nell’ultimo periodo con la ragazza, la quale non usciva mai di casa da sola, né intratteneva rapporti con altre persone”, per “le falsità delle notizie fornite agli inquirenti” sui “suoi spostamenti il giorno della scomparsa di Agata”. L’uomo, infatti, “non si era recato né a raccogliere lumache nella piana di Catania né a raccogliere origano sull’Etna, come dallo stesso sostenuto negli interrogatori”.

Tra i “gravi indizi di colpevolezza e responsabilità dell’uomo per l’omicidio e l’occultamento del cadavere” è citata una intercettazione ambientale. “Lo stesso, infatti, parlando da solo all’interno della propria autovettura – scrive la Procura di Catania – spaventato dal suo possibile arresto, manifestava il proprio timore che il corpo di Agata Scuto venisse trovato in un casolare a Pachino e che sì accertasse che la stessa era stata strangolata e bruciata, riflettendo sulla necessità, inoltre, di recarsi sul luogo per verificare cosa fosse rimasto del cadavere”. A fare crescere i sospetti sull’uomo anche il fatto che egli “avrebbe cercato di inquinare le prove, non solo ottenendo da dei suoi conoscenti la conferma del suo falso alibi, ma addirittura predisponendo una complessa messa in scena per simulare delle tracce tali da giustificare la ragione per la quale il giorno della scomparsa di Agata si era gravemente ferito a una gamba” sostenendo che era stato a causa di una caduta in montagna. “Al fine di inquinare le prove l’indagato, durante le restrizioni alla libera circolazione dovute alla pandemia – accusa la Procura –, avrebbe cercato di nascondere in una località sull’Etna un tondino di ferro intriso del suo sangue, tondino che avrebbe voluto fare ritrovare il giorno del suo arresto al fine di dimostrare il suo alibi e la sua innocenza”.

Potrebbe interessarti anche
© Regiopress, All rights reserved