13.01.2022 - 17:34
Aggiornamento: 18:06

Londra, una spia cinese si è infiltrata nel Parlamento

Il controspionaggio inglese fa il nome di Christine Ching Kui Lee, che lavorerebbe per il Partito comunista cinese (Pcc) con deputati

di Ats/Ansa
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Una veduta del Palazzo di Westminster, il Parlamento del Regno Unito (Wikipedia)

L’MI5 ha emesso un raro avvertimento ai parlamentari britannici secondo cui una agente cinese si è infiltrata a Westminster per interferire nella politica del Regno Unito. Un avviso diffuso dal servizio di controspionaggio interno fa anche un nome, quello di Christine Ching Kui Lee, che avrebbe “stabilito legami” per conto del Partito comunista cinese (Pcc) con deputati e aspiranti tali. Secondo il sito della Bbc, avrebbe “facilitato” donazioni a politici. Questo è emerso dopo una lunga indagine condotta dai servizi segreti britannici.

Secondo quanto emerso sui media del Regno Unito, si tratta di una legale basata a Londra molto ben inserita nell’establishment britannico. Ha donato 200’000 sterline (239’000 euro) all’ex membro del governo ombra laburista e deputato in carica Barry Gardiner, e altre centinaia di migliaia di sterline al suo partito. In un comunicato Gardiner ha affermato che tutte le donazioni ricevute sono state regolarmente dichiarate e di essere stato in contatto per anni con i servizi di sicurezza del Regno rispetto all’operato dell’avvocatessa.

L’ex premier conservatrice Theresa May ha consegnato a Lee un riconoscimento nel 2019 per il suo contributo ai legami tra Cina e Gran Bretagna. Lee è stata anche fotografata in eventi pubblici con il predecessore di May, David Cameron, a un evento nel 2015, e separatamente con l’ex leader laburista Jeremy Corbyn. Da quanto emerge, inoltre, la sospetta agente per conto di Pechino non è stata sottoposta a fermo e nemmeno espulsa dal Paese: le autorità si sono limitate a vietarle l’ingresso in Parlamento.

In merito alla vicenda è intervenuta la ministra dell’Interno, Priti Patel, che ha definito “molto preoccupante” il presunto tentativo di infiltrazione cinese e sottolineato che “questo sviluppo è il risultato delle solide strutture che il Regno Unito ha messo in atto per identificare l’interferenza straniera o qualsiasi potenziale minaccia alla nostra democrazia”.

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