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Sebastian Kurz (Keystone)
austria
30.12.2021 - 19:42
Aggiornamento : 21:07

La nuova vita di Kurz, top manager nella Silicon Valley

L’ex capo di governo più giovane al mondo, finito nei guai per i fondi pubblici, lavorerà per Thiel Capital, società di un sostenitore di Trump

Ansa, a cura de laRegione

Da capo di governo più giovane al mondo a top manager della Silicon Valley passando per un’inchiesta sull’uso di fondi pubblici per pagare sondaggi a suo favore. L’ex golden boy della politica austriaca, Sebastian Kurz, non perde tempo e a pochi giorni dall’addio alla politica, ufficialmente per trascorrere più tempo con il figlio neonato Konstantin, sorprende tutti ancora una volta. Dal prossimo anno assumerà l’incarico di ‘global strategist’ nella Thiel Capital, società del miliardario americano di origine tedesca Peter Thiel, sostenitore e finanziatore dell’ex presidente Donald Trump, co-fondatore di Paypal e tra gli uomini più ricchi al mondo.

La vicenda

Per ora nessun annuncio ufficiale ma la notizia data dal tabloid tedesco Bild girava già da qualche giorno sui media austriaci. L’ex cancelliere è sparito dai social il 24 dicembre, dopo aver augurato ai suoi follower, in inglese, “Buon Natale, vacanze rilassanti e un felice anno nuovo”. Chissà che non sia già partito alla volta della California, dove pare tuttavia che Kurz non voglia trasferirsi definitivamente. Stando ad alcune fonti infatti l’ex cancelliere continuerà a fare la spola tra la Silicon Valley e Vienna, dove resteranno sua moglie e suo figlio.
L’ex politico è accusato, assieme ad altre 10 persone, di aver utilizzato fondi pubblici per commissionare sondaggi a favore del suo partito, l’Oevp, durante la campagna che lo ha portato alla vittoria nelle elezioni nel 2017. Quando a ottobre aveva annunciato le dimissioni, Kurz aveva parlato di un “passo di lato” riponendo probabilmente ancora la speranza di un glorioso ritorno a fine inchiesta.

Le dichiarazioni

Invece a inizio dicembre la decisione di lasciare definitivamente la politica. “Ovviamente ho commesso degli errori. Non sono né un santo né un criminale, ma un essere umano con i miei punti di forza e di debolezza”, aveva detto in una breve dichiarazione alla stampa nella quale aveva parlato della nascita del figlio, pochi giorni prima, come di un “momento decisivo”. Il 35enne aveva anche confessato di aver perso “entusiasmo” nei confronti della politica per via dei continui attacchi diventati, a suo dire, “una vera e propria caccia all’uomo”. “Dimostrerò l’infondatezza delle accuse sollevate contro la mia persona, anche se dovrò aspettare anni”, era stata la promessa di Kurz. Nell’attesa, una nuovo vita nella Silicon Valley con un compenso che, secondo gli esperti del settore, dovrebbe aggirarsi attorno al mezzo milione di dollari

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