ULTIME NOTIZIE Estero
Confine
1 ora

Dal Mendrisiotto a Varese per coltivare marijuana

La scoperta della mega piantagione in una fattoria. Nei guai una famiglia: arrestati padre e figlio, indagata a piede libero la mamma.
Estero
3 ore

Il Nobel per la Pace va ad Ales Bialiatski (e non solo)

L’attivista bielorusso condivide il riconoscimento con due organizzazioni umanitarie: il Russia’s Memorial e l’Ukraine’s Center for civil Liberties
Confine
5 ore

Domodossola-Briga, treni migliori (e più controlli)

Dopo la protesta dei frontalieri ossolani, incontro in Regione Piemonte per delineare il futuro sulla linea ferroviaria Bls
Estero
6 ore

Milano violenta, arrestati i trapper Baby Gang e Simba La rue

Alla base del provvedimento una lite nella zona della movida finita a colpi di pistola contro due persone. Il giudice: ‘Violenza legata a logica di banda’
Confine
10 ore

Minori non accompagnati, aumenta la pressione in frontiera

Nel suo oratorio di Rebbio, don Giusto della Valle sta attualmente ospitando 15 ragazzi egiziani. A Como mancano strutture sufficienti per tutti.
america latina
16 ore

Nicaragua: Ortega all’attacco delle Ong

Nuova raffica di chiusure per le associazioni, il numero è salito a 2’193
bruxelles
16 ore

Sanzioni europee a Mosca, c’è anche l’ideologo Dugin

Divieto per i cittadini dell’Ue di ricoprire cariche negli organi direttivi di alcune persone giuridiche, entità o organismi controllati dallo Stato russo
stati uniti
16 ore

Biden grazia i condannati per possesso di marijuana

Il presidente americano: ‘Nessuno dovrebbe essere in carcere per questo motivo’
asia
16 ore

Missili e caccia in volo, Kim sfida ancora Usa e Seul

Alta tensione nell’area. Pyongyang: ‘La portaerei Reagan è una grave minaccia’
Estero
17 ore

Nasce la Comunità politica europea, c’è anche la Svizzera

L’incontro a Praga con 44 Paesi presenti. C’è anche la Turchia. Restano fuori solo Russia e Bielorussia
thailandia
1 gior

Entra nell’asilo e fa una strage: 37 vittime, 24 sono bambini

Il killer, un ex poliziotto licenziato dopo un test antidroga, ha poi sterminato la famiglia e infine si è ucciso
26.12.2021 - 21:06
Aggiornamento: 23:00

Birmania: i militari massacrano decine di civili

Sarebbero almeno 38 le persone uccise e poi date alle fiamme nello stato Kayah, un’area dove è radicata la minoranza cristiana

Ats, a cura de laRegione
birmania-i-militari-massacrano-decine-di-civili
Twitter

Almeno 38 civili uccisi, gran parte dei quali ritrovati carbonizzati, in un’area dove è radicata la minoranza cristiana cattolica: il massacro di Natale di cui si è macchiato due giorni fa l’esercito birmano ha provocato sdegno sui social media e tra le organizzazioni coinvolte, a partire da Save the Children, che teme l’uccisione anche di due suoi dipendenti ancora dispersi.

In scia ad altre uccisioni di massa emerse fin da giugno, la strage è l’ennesima riprova della gravità della situazione nel Paese asiatico, dove l’esercito autore del golpe lo scorso febbraio impiega sempre più il pugno di ferro contro il dissenso.

Stavolta il massacro, nel quale secondo Save the Children sono morte almeno 38 persone tra cui donne e bambini, è avvenuto nello stato Kayah, nell’est del Paese: un’area dove da decenni la minoranza Karenni - in maggioranza cattolica - rivendica una maggiore autonomia. Ieri mattina, i resti carbonizzati di sette veicoli sono stati ritrovati nella cittadina di Hpruso. Tra i veicoli c’era anche quello di due birmani che lavoravano per Save the Children e stavano tornando a casa; l’organizzazione, che si è detta “inorridita”, ha sospeso tutte le sue operazioni nell’area ma anche in altre regioni birmane dove è attiva.

Secondo la milizia dei ribelli Karenni, le persone uccise erano civili che cercavano di mettersi in salvo dai combattimenti nella zona. Per l’esercito birmano, i militari hanno aperto il fuoco sul convoglio dopo che i veicoli non si erano fermati a un posto di blocco, sparando contro i soldati. I media statali hanno parlato di un numero imprecisato di “terroristi armati” uccisi nei villaggi della zona.

La strage ricorda quelle avvenute a luglio e ai primi di dicembre nel distretto di Sagaing e nello stato Chin, nel nord-ovest del Paese. Secondo il governo di unità nazionale del Myanmar - un esecutivo ombra formato dalle forze dell’opposizione democratica - i militari erano impegnati in una operazione di repulisti nell’area, la stessa strategia utilizzata per decenni contro diverse milizie etniche e nel 2017 responsabile dell’esodo in Bangladesh di oltre 700 mila Rohingya. In risposta al massacro, il governo di unità nazionale ha reiterato l’esortazione alla comunità internazionale ad agire contro “i crescenti crimini di guerra e contro l’umanità” della giunta del generale Min Aung Hlaing. Oltre ai massacri documentati da mesi, che hanno spinto l’Alto commissariato per i diritti umani dell’Onu a dirsi “sgomento davanti all’allarmante escalation di gravi abusi dei diritti umani”, nelle ultime settimane operazioni militari qualche centinaio di chilometri più a sud hanno spinto oltre cinquemila birmani a riparare oltre confine in Thailandia.

Con Aung San Suu Kyi già condannata a quattro anni e in attesa di altri processi, un dissenso schiacciato nel sangue nelle proteste in città e organizzatosi in resistenza armata nelle campagne, milizie etniche attive da decenni e ora a formare un fronte comune col resto dell’opposizione, l’impressione è che la spirale di violenza sia destinata a proseguire.

Onu: ‘Inorriditi dalla strage’

Il sottosegretario generale delle Nazioni Unite per gli Affari umanitari, Martin Griffiths, ha dichiarato di essere “inorridito” dalle notizie credibili secondo cui almeno 35 civili, tra cui forse due operatori umanitari, sono stati uccisi e i loro corpi bruciati in Birmania, e ha chiesto al governo di avviare un’indagine.

“Condanno questo grave incidente e tutti gli attacchi contro i civili in tutto il Paese, vietati dal diritto internazionale umanitario", ha dichiarato in una nota. "Chiedo alle autorità di avviare immediatamente un’indagine approfondita e trasparente sull’incidente”, ha affermato Griffiths, che ha sottolineato che due dipendenti dell’organizzazione no-profit Save the Children risultano dispersi dopo che il loro veicolo, insieme ad altri, è stato attaccato e bruciato in un attacco nello stato del Kaya orientale.

Potrebbe interessarti anche
© Regiopress, All rights reserved