16.12.2021 - 11:57
Aggiornamento: 15:26

L’orso goloso ‘star’ dell’Abruzzo torna a farsi vivo in paese

Juan Carrito era stato sedato e trasportato in montagna, ma è tornato nell’abitato in cerca di cibo. Un video lo ritrae alle prese con un cane

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Fonte: YouTube

È ormai diventato quasi una celebrità sui social, il giovane orso marsicano di due anni a cui è stato dato il nome di Juan Carrito. Dopo l’ultima delle varie incursioni nei paesi e villaggi del Parco nazionale d’Abruzzo in cerca di cibo, conclusa con il saccheggio notturno di una pasticceria nel centro di Roccaraso a caccia di dolciumi, il 7 dicembre il plantigrado, autore anche di varie razzie di galline nei pollai ma mai mostratosi aggressivo verso gli esseri umani, era stato infine attirato in trappola, guarda caso, con del cibo, sedato e trasportato in montagna, in un’area protetta a circa cento chilometri dalle zone abitualmente frequentate. L’allontanamento dell’orso, del peso di 112 kg, il doppio di quello di un esemplare della sua età, rispondeva alla necessità di evitare incidenti con l’avvicinarsi della stagione turistica invernale, e far sì che, complici le basse temperature e la neve dell’alta montagna, andasse finalmente in quel letargo nel quale non sembrava ancora intenzionato a cadere.

L’orsetto, però, non si è rassegnato all’idea di dormire fino a primavera, e nella giornata di ieri, dopo aver percorso centinaia di chilometri, si è rifatto vivo nell’abitato di Villalago, dove si è imbattuto in una donna che portava a spasso il cane lungo un sentiero. L’orso si è mostrato confidente e per nulla impaurito dal cane, iniziando a rotolarsi nella neve cercando, a prima vista, quasi di coinvolgere il cane nei suoi giochi e venendo immortalato in un video da un’altra persona presente sulla scena. Ma, come spiegato a La Stampa dall’etologa Chiara Grasso, poteva scaturirne una tragedia: l’orso infatti, spiega la studiosa, non ha attaccato solo in quanto abituato alla presenza dell’uomo, ma un altro esemplare avrebbe probabilmente ucciso o ferito brutalmente il cane. Sbagliato anche il comportamento della padrona del cane, che avrebbe dovuto tenerlo al guinzaglio in un luogo in cui è possibile incontrare fauna selvatica.

I carabinieri forestali hanno confermato che si tratta proprio di Juan Carrito, e stanno monitorando la situazione, come riporta la stampa locale.

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